di Vitalba Azzollini

Egregio Titolare,

nei mille giorni del fu governo Renzi sembrò di vivere in un mondo incantato, ove l’erogazione di pubbliche risorse alle categorie da lui prescelte avrebbe sempre e comunque sortito effetti virtuosi, essendo motivata da pregevoli intenti. La nobiltà dell’obiettivo perseguito bastava a giustificare l’impiego di soldi dello Stato – cioè dei contribuenti – senza necessità di alcuna trasparenza circa l’impatto che avrebbe prodotto: il beneficio era scontato. Pertanto, la bontà dell’intervento dell’esecutivo veniva misurata in termini di fondi distribuiti, non di risultati concretizzati.