di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la vicenda dell’affidamento diretto dei camici della Regione Lombardia interessa questi pixel non in sé e per i suoi risvolti giudiziari, ma perché comunque rappresentativa di un modus operandi che nelle amministrazioni locali, comuni, province, città metropolitane e regioni, è diffusissimo.

di Vitalba Azzollini

Chi di automatismi ferisce, di automatismi perisce. E così capita che automatismi usati in un certo verso come indicatori di merito, “a prescindere”, siano poi utilizzati nel verso contrario per pretendere un merito che non esiste. Del resto, agli automatismi si ricorre quando non vi sono metriche per misurare l’accountability: quindi, in Italia, ove nemmeno esiste una parola equivalente a quest’ultima, vi si ricorre spesso.

di Vitalba Azzollini

La proroga dello stato di emergenza prelude a un nuovo periodo di compressione dei diritti mediante Dpcm, come nei mesi scorsi? Dipenderà da Governo e Parlamento. Infatti, il potere del Presidente del Consiglio di incidere su diritti e libertà delle persone non deriva dalla dichiarazione formale dello stato di emergenza del 31 gennaio scorso, ma gli è stato attribuito dal Governo con la “complicità” del Parlamento. E potrebbe accadere ancora. Dunque, al di là dell’eventuale proroga, il rischio è questo.

di Vitalba Azzollini

Continuano gli “effetti speciali” per stupire categorie di cittadini vari. Dopo il voucher per le donne aspiranti manager, arriva quello per i nonni (o parenti a scelta) sotto forma di “bonus baby sitting”. In buona sostanza, un atto di affetto, gratuito per definizione, reso nell’ambito di una delle relazioni familiari più solide – quella tra nonni e nipoti – viene ricondotto nell’alveo dei rapporti di lavoro, che invece esigono un compenso monetario.

di Vitalba Azzollini

Gli Stati Generali – vale a dire il nulla scenograficamente declinato – non potevano non concludersi con qualche mirabolante trovata, del tipo: “vi stupiremo con effetti speciali”. E così è stato. Nella conferenza di chiusura, Giuseppe Conte ha annunciato, tra le altre cose

[…] un voucher di 500 euro per 3 anni per le donne manager, per le donne che aspirano a diventare manager. Sapete, nelle prime 500 imprese in Italia, più o meno solo il 6% è donne. Quando noi parliamo di empowerment femminile, vogliamo dare una svolta anche in questa direzione…

Poi è stato chiarito che si era trattato di «un lapsus», perché il Presidente del Consiglio intendeva riferirsi a un voucher «per 500 donne, per un Mba dal valore di 35 mila euro».

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Lo smart working è una vacanza e se lo è, per chi? Le domande che pone Domenico De Masi in merito a quanti dipendenti della pubblica amministrazione abbiano potuto avvantaggiarsi di un lavoro agile come lungo periodo di ferie nell’articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 23 giugno 2020 dal titolo “Con lo smart working ci guadagniamo tutti”, meritano una risposta.