di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

nei comune è presente la figura del segretario comunale, un tecnico qualificabile come dirigente amministrativo negli enti di dimensioni maggiori, ai quali la normativa attribuisce funzioni estremamente rilevanti. Tra esse, la traduzione dell’indirizzo amministrativo in programmi gestionali, il coordinamento delle attività degli uffici, la consulenza giuridico amministrativa agli organi, l’assistenza agli organi di governo (sindaco, consiglio e giunta), il controllo amministrativo sugli atti e sull’andamento della gestione. Le norme anticorruzione, poi fanno coincidere il responsabile della prevenzione della corruzione negli enti locali proprio col segretario comunale.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

a sei mesi circa dall’avvio del Reddito di Cittadinanza, ancora non si sono visti gli effetti sull’occupazione, perché non è partito il sistema di chiamata dei beneficiari finalizzato ad attivare con loro azioni di riqualificazione e ricerca di lavoro. Come dice, Titolare? C’era da aspettarselo? In effetti, l’impianto normativo è scritto in modo estremamente confusionario, seppur guidato da ottime intenzioni.

di Vitalba Azzollini

Il prossimo 3 ottobre la Commissione Affari costituzionali della Camera riprenderà l’esame del disegno di legge sulla cittadinanza (ius culturae), presentato nel marzo 2018; solo qualche mese prima era naufragato un testo sul medesimo tema. Al momento sarebbe inutile soffermarsi su specifiche disposizioni, e non solo perché è stato annunciato che vi saranno proposte da parte di forze politiche diverse, dunque è da attendersi che il contenuto sia modificato; ma soprattutto perché già si dice che questo provvedimento non è una priorità per il Paese.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha stabilito che la proroga senza gara di concessioni stradali è illegittima, con sentenza della Sezione V, 18 settembre 2019, nella causa C-526/17. Il Portale da Ella gestito ed alimentato ha molte volte trattato dell’anomalia tutta italiana delle proroghe e dei rinnovi ai concessionari autostradali senza uno straccio di procedura concorsuale.

di Massimo Famularo

Egregio Titolare,

a leggere i giornali italici si finisce col convincersi che

Le nuove regole promosse dalla Bce sugli accantonamenti prudenziali che le banche dovranno operare a fronte dei Non performing loans (Npl) hanno riscontrato, in questi giorni, l’apprezzamento di banchieri ed operatori. La vigilanza della Bce, guidata da Andrea Enria, sconfessa le più stringenti disposizioni stabilite da Daniele Nouy nell’Addendum del marzo 2018, creando un percorso di copertura patrimoniale più morbido, per tempi e condizioni.

Sembrerebbe dunque che ci sia stato un “braccio di ferro” tra perfidi tecnocrati e difensori della libertà politica e che alla fine, con l’intercessione di sant’Andrea Enria (che neanche il Financial Times si astiene dal nominare invano) appena assunto all’SSM, abbia prevalso il buonsenso mettendo in fuga i teutonici Kattifi.

di Vitalba Azzollini

Qualche giorno fa il ministro dell’Interno ha dichiarato: «Chiedo agli italiani, se ne hanno voglia, di darmi pieni poteri per fare quello che abbiamo promesso di fare fino in fondo senza rallentamenti e senza palle al piede. (…) chi sceglie Salvini sa cosa sceglie». Chissà se egli era consapevole dei riferimenti storici cui l’espressione “pieni poteri” rimanda: nel 1922, con il famoso “discorso del bivacco” in una “aula sorda e grigia”, qualcuno reclamava “pieni poteri”; e la dittatura di qualcun altro prese avvio con il “decreto dei pieni poteri”, adottato dal parlamento tedesco nel 1933.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

converrà con questi pixel che il diritto all’istruzione è strettamente collegato anche con i futuri sviluppi lavorativi e formativi della vita. Programmare in maniera efficace i servizi di istruzione e formazione è contestualmente anche programmare le politiche attive per il lavoro, specie se l’istruzione è in grado anche di dialogare efficacemente col mondo produttivo (ma questo è un altro tema).

di Vitalba Azzollini

La mancanza di credibilità della politica nostrana non perde occasione di manifestarsi anche al di fuori dei patri confini. Il riferimento è alla indicazione di candidati italiani per la carica di commissario alla concorrenza presso l’Unione Europea. Si tratta di una carica di rilievo, in una realtà sempre più globalizzata: il commissario si occupa, tra l’altro, di competizione commerciale (cartelli e abusi di posizione dominante), di concentrazioni tra imprese e aiuti di stato, ai fini di una concorrenza leale nell’UE.