In Spagna, il mercato immobiliare prosegue la sua robusta ripresa. Nel terzo trimestre di quest’anno, secondo l’istituto nazionale di statistica, l’incremento dei prezzi è stato del 2,2% trimestrale e del 7,2% annuale, il passo di crescita più rapido dall’inizio della ripresa immobiliare, nel 2014. Ulteriore segno di una ripresa che è ormai da tempo in atto. 

Su Repubblica, un articolo di Vittoria Puledda ci ricorda come è facile scottarsi in questo paese, quando si tratta di risparmio. Se poi combiniamo i concetti di risparmio ed immobili, la probabilità di avere ustioni severe si impenna. Perché gli italiani sono fatti così: vanno pazzi per il mattone, anche se del medesimo capiscono poco e nulla ma qualcuno ha detto loro, assieme alle prime poppate, che l’investimento immobiliare è “sicuro” e tende a rivalutarsi col tempo. Auspicabile che ormai questa leggenda sia stata consegnata alla storia, ma questa che vi racconto oggi è quella che gli anglosassoni chiamerebbero cautionary tale rispetto alla rinascita del “risparmio immobiliare” sotto nuove ed esentasse spoglie.

Fine anno, tempo di bilanci. Ieri l’Associazione bancaria italiana ed oggi l’Ance, l’associazione dei costruttori edili italiani, hanno promesso mirabilie, per il 2016 ed il 2017. Perché l’Italia ha questo, di bello: è in atto una ripresa vigorosa di cui il meglio deve ancora arrivare. E sempre l’anno prossimo.