Ieri, a firma di quattordici economisti francesi e tedeschi, è stata presentata una proposta di riforma delle regole di governance fiscale e finanziaria dell’area euro. Programmaticamente, il documento tratta di come “riconciliare condivisione del rischio e disciplina di mercato”. Analizziamo le proposte.

di Massimo Famularo

Egregio Titolare,

quando in passato si era discusso della reazione pavloviana di banchieri, politici  e giornalisti italici rispetto alle (nel resto del mondo legittime) richieste di trasparenza, formulate dalla Banca Centrale Europea  nell’ultimo addendum alle linee guida di gestione sulle sofferenze (Npl, Non performing loans), era colposamente sfuggita una questione che i sofisticati analisti della FIRST CISL hanno recentemente  messo in luce:

di Vitalba Azzollini

Le parole sono importanti”, specie se pronunciate dalla stessa persona in occasioni diverse, a pochi giorni di distanza, riguardo ai medesimi temi. Il ricordo ancora lucido di quanto detto la volta prima consente ai terzi di fare immediati raffronti e, talora, di rilevare palesi incoerenze. Sono le situazioni che questo sito web qualifica come “guerra tra gemelli” o in modi similari.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

poco tempo addietro avevamo appreso che la produttività fosse qualcosa di trascurabile. Se, tuttavia, poteva aleggiare il sospetto che oltre ad apparire un dettaglio poco importante, il concetto stesso di produttività non fosse del tutto chiaro, ora ne abbiamo la conferma grazie all’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore il 2 gennaio 2018 dal sottosegretario alla Funzione Pubblica, Angelo Rughetti.

Giorni addietro, nella tradizionale retrospettiva di fine anno, il Financial Times ha ricordato la triste storia di Marine Le Pen, che solo un anno fa di questi tempi pareva percorrere un tappeto di rose che l’avrebbe portata trionfalmente all’Eliseo. Pur riuscendo ad arrivare al ballottaggio contro Emmanuel Macron, la leader del Front National si è schiantata contro la realtà, fatta di un confronto finale disastroso e della opportuna resipiscenza dei francesi, che hanno detto molto chiaramente che loro, ad ampia maggioranza, di privarsi dell’euro non avevano intenzione alcuna e che non si sarebbero bevuti (a differenza degli italiani, pare) purissime stronzate come quella sulla doppia moneta.

di Vitalba Azzollini

“Uno dei maggiori guai dell’umanità non consiste nell’imperfezione dei mezzi, ma nella confusione dei fini”. Einstein non poteva immaginare che la sua frase si sarebbe attagliata perfettamente a uno dei “guai” della legislazione italiana. Il tax credit alle piccole librerie (20.000 euro, limitato a 10.000 euro per le librerie così dette “non indipendenti”), inserito nell’usuale caravanserraglio della legge di bilancio, ne rappresenta un tipico esempio.