C’è soprattutto un episodio, della meravigliosa serie tv Ai confini della realtà, che mi risuona dentro. Si tratta di “I mostri di Maple Street“, che è l’episodio 22 della stagione 1, andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti il 4 marzo 1960. E mai come in questo periodo mi risuona.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

prima di parlare di provvedimenti di “revoca” delle concessioni autostradali, sarebbe il caso di approfondire esattamente ciò di cui si parla. Non è da dubitare che il Presidente del consiglio abbia chiaro il significato delle norme, a differenza di molto altro chiacchiericcio a vanvera di altri fondamentali componenti del Governo.

di Vitalba Azzollini

Chi è titolare di un pubblico potere può operare gli interventi che reputi necessari nel proprio ambito di azione, rispettando i paletti posti dall’ordinamento. Dato questo principio, il decisore non avrebbe bisogno di presentare alcuni di tali interventi come “necessitati” da fattori esterni, al solo fine di porsi al riparo da critiche eventuali. Specie perché, andando oltre le apparenze, capita talora di scoprire che la “necessità” posta a fondamento di certe scelte in realtà si sgretola rapidamente.

La tragedia di Genova ha riproposto con violenza i nodi pluridecennali dello sviluppo italiano, dalla gestione e trasparenza delle concessioni autostradali e di grandi opere infrastrutturali, e preliminarmente alle scelte del decisore politico su quali opere sviluppare. Al netto dell’ormai abituale sciacallaggio su queste tragedie, due nodi appaiono da sciogliere.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

questi pixel, nonostante la loro formazione giuridico-burocratica-borbonica, non sono ancora ben riusciti a capire quale sia la sottigliezza alla base del fondamento tecnico della possibilità stessa di pensare che una circolare possa ammettere un’autocertificazione in tema sanitario, che invece la legge non consente.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la gravissima carenza di efficienti politiche del lavoro è perfettamente testimoniata dalla grottesca vicenda degli insegnanti delle scuole d’infanzia. Il tutto nasce dalla sentenza 117/2017 dell’Adunanza plenaria del Consiglio di stato che ha sancito l’esclusione dalle graduatorie ad esaurimento degli insegnanti delle scuole dell’infanzia privi di laurea. In termini meno burocratici, l’estromissione dalle graduatorie ad esaurimento implica l’eliminazione della possibilità di una chiamata per un’assunzione a tempo indeterminato.

di Vitalba Azzollini

“La salute è la prima cosa”: con questa espressione comune si suole rimarcare che, tra i beni della vita, la salute è quello preminente. Come lo è per l’uomo della strada, così per gli amministratori pubblici: nella valutazione ponderata degli interessi in gioco, che precede le loro decisioni, la salute riveste un’importanza superiore.

di Vitalba Azzollini

Negli ultimi tempi si assiste a dibattiti surreali, che creano una matassa aggrovigliata della quale l’informazione stenta a trovare il capo. Riuscire a restare lucidi, dipanando nodi senza esserne invischiati, diviene così quasi una sfida. La questione della nomina del presidente della Rai ne è solo uno degli esempi.

Dimensione delle aziende, settore, tecnologia: le spiegazioni trovate finora non bastano a spiegare il fenomeno

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Da tempo gli economisti si interrogano su un fenomeno che sinora non è stato spiegato in modo soddisfacente né complessivo: il rallentamento della crescita della produttività, cioè del prodotto di beni e servizi per ora lavorata. Nel lungo termine, l’incremento di produttività dovrebbe trasmettersi agli standard di vita. Il condizionale è divenuto d’obbligo, dopo che gli ultimi anni hanno visto un indebolimento di questa trasmissione, per motivi ancora non spiegati in modo soddisfacente.