di Mario Seminerio – Libertiamo

Di Silvio Berlusconi conosciamo ormai da tempo i tic: la personalità egolatrica, la propensione a reinterpretare la realtà, eufemisticamente parlando. Possiamo affermare di conoscere altrettanto bene il carattere di Giulio Tremonti? Sappiamo che l’uomo ha una robusta vocazione ai grandi disegni storici, quelli da immortalare sulle lavagne in magniloquente simbiosi con gli Scalfari ed i Bertinotti. Tremonti è proteiforme, è quella tesi ed antitesi che un’era geologica addietro rimproverava alla sinistra di essere: è liberista ma anche colbertista, federalista ma anche centralista. Vede ovunque zavorre a carico del nostro paese, perché cresceremmo di più se avessimo il nucleare ma anche se non lo avessero (più) gli altri.