La montanellizzazione di Boffo

Il delirio del giorno vi è stato gentilmente offerto da Michele Placido, che si fa produrre i film da Medusa (con abbronzatura perenne di Carlo Rossella inclusa nel prezzo) e lancia peana all’indirizzo dell’ex direttore di Avvenire che, udite udite, “incarna lo spirito del Sessantotto”. E’ vero, infatti Dino Boffo è un povero Davide armato solo della fionda dei suoi ideali, e viene brutalmente falciato dal Potere-Golia. “Vorrei fare un monologo su di lui”, ha dichiarato Placido.

Nell’attesa si esercita in sproloqui, insultando una giornalista spagnola scambiata per inglese berciando “...perché il film americano, che voi tanto amate…e tu che sei inglese, fate le dichiarazioni di guerra, invadete gli altri popoli, e poi ci fate i film per far vedere quanto siete buoni“. Probabilmente nel Sessantotto Placido ha esagerato con l’acido lisergico, e questi sono i danni permanenti. A parte ciò, amici della sinistra, una preghiera (visto che siamo in argomento): non intitolate i vostri circoli a Dino Boffo. Promesso?

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