- Moody’s ci allontana dalla spazzatura, scrutando orizzonti vicini e lontani. Ma la musica di sottofondo resta la solita: o avanzi primari o guai;
- Il moto perpetuo del salario minimo, visto dall’opposizione;
- Le opposizioni presentano le loro manovre di bilancio alternative, e a copertura trovano spese future non ancora finanziate e il deficit 2024 del governo Meloni. Cosa potrà mai andare storto?
- Gemelle d’Italia e formule magiche nazionali: “non so, non ricordo“;
- Non solo i politici svuotano i cassetti: lo fanno anche i sindacati;
- Avviata la cessione di MPS, ma non è chiaro con che obiettivi e quali costi opportunità;
- E il Premio IgNobel della settimana va a…
- Mai più senza nella vostra biblioteca;
- E dopo il Sillabo, l’Indice;
- Direttori di giornali che hanno bisogno di amici;
- Telegiornali amici e sempre pronti a cogliere la notizia;
- I giudici costituzionali tedeschi hanno vietato di spostare i fondi previsti per la lotta alla pandemia alla trasformazione tecnologica e ambientale. Compiacimento dall’Italia ma le ripercussioni della decisione rischiano di essere negative per tutta l’Europa;
- Per ora, il governo di Berlino fa l’unica cosa fattibile, poi si vedrà;
- Ma è opportuno ricordare l’ordine di grandezze, per evitare girotondi tricolori di soddisfazione;
- Vita in provincia e aria di camposanto largo: Elly a supporto dei peronisti, mentre l’Esperimento della disperazione comincia;
- L’industria petrolchimica europea rischia l’estinzione, per svantaggi di costo rispetto ad Asia e Stati Uniti. Ma si tratta di uno dei settori sulle cui spalle viaggia la conversione ecologica, e la cui scomparsa ci espone a rischio geopolitico;
- Prosegue la frenata dell’elettrico, a conferma che gli early adopter sono terminati;
- Eurovolpi e dove trovarle;
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