Questa settimana, con Michele Boldrin, parliamo del “caso” FCA, con la richiesta di garanzia pubblica su una linea di fido concessa da Intesa Sanpaolo, da utilizzare anche a protezione della filiera domestica. Poiché tutto quello che riguarda FCA suscita elevata sensibilità nell’opinione pubblica italiana (e con buoni motivi, almeno storici), cerchiamo di capirne di più.

di Vitalba Azzollini

Tra le categorie più colpite dal Covid-19 ci sono gli imprenditori, e non perché maggiormente contagiati, ma in quanto molto penalizzati in termini economici. Se nella cosiddetta fase 1 essi hanno patito la chiusura di attività produttive e commerciali (senza che vi fosse una trasparenza idonea a motivare il blocco di alcune attività rispetto ad altre), nella fase 2 sono gravati non solo da obblighi di messa in sicurezza di lavoratori e luoghi di lavoro, ma da rischi di sanzioni che possono dare luogo a veri e propri corto circuiti.

A parte il vergognoso titolo provocatoriamente demenziale (un vero e proprio clickbait: andrò a confessarmi appena possibile), oggi facciamo un po’ di sociologia da bar, di quelle che spesso si leggono negli editorialoni che appaiono sui giornaloni, vergati da antropologi, filosofi, epistemologi, ontologi o più semplicemente chiacchieroni che si sono arrampicati su per le alte gerarchie dell’accademia italiana e da lì guardano giù come tanti Marchesi del Grillo. Possiamo chiamare il tema di oggi “e gli altri, allora?”, oppure “meglio i governati o i governanti?”

La sentenza della Corte costituzionale federale tedesca è un evento che potrebbe causare movimenti di faglia in tutta Europa, su più livelli. Chiedendo a parlamento e governo tedesco di verificare la persistenza della “proporzionalità” delle azioni della Bce dall’inizio del QE, la corte di Karlsruhe ha soprattutto gettato un guanto di sfida alla Corte di Giustizia Ue, accusata di aver avallato, a fine 2018, il PSPP sulla base di motivazioni pressoché inesistenti e senza aver realizzato alcun test dell’esistenza di tale proporzionalità. In pratica, quindi, mostrandosi supina ed acquiescente all’Eurotower.