Dopo la pausa estiva, torna l’angolo del vostro titolare con Michele Boldrin, sul canale YouTube di Liberioltre (a proposito, vi siete iscritti?). Questa settimana andiamo alla ricerca della superiore razionalità del pensiero strategico di Matteo Salvini, proseguiamo con le manovre per la formazione di un prestigioso governo demostellato; per l’occasione, verrà inaugurata la tratta ferroviaria (rigorosamente a bassa velocità) Bibbiano-Cialtronia.

C’era grande attesa, per usare un eufemismo, per le parole di Mario Draghi ieri dopo il meeting del Consiglio direttivo della Banca centrale europea. La domanda era sempre quella: quale coniglio Ogm uscirà stavolta dal cilindro? Quali attivi verranno acquistati, alla ripresa di un Quantitative easing che era stato avviato a chiusura subito prima che la congiuntura tornasse a deteriorarsi? Per il momento, si attende settembre. Ma la Bce potrebbe avere le polveri bagnate, e non solo per l’imminenza dell’uscita di Draghi.

Dopo l’intervento in diretta Facebook del premier Giuseppe Conte, pare che la Tav si farà. Perché “sono intervenuti fatti nuovi”. Non si direbbe, se non per la lieve riduzione del costo per l’Italia, peraltro non ancora certificata dalla Ue. Però abbiamo buttato felicemente un anno, come con molte altre opere infrastrutturali. E soprattutto con il bilancio pubblico.

Su Francesco Saverio Borrelli, morto ieri, e sulla stagione di Mani Pulite molto si è scritto ed altrettanto si scriverà. Quello che abbiamo sotto gli occhi è una sostanziale resistenza di pratiche corruttive rispetto ad un’azione della magistratura che a volte (non sempre) è stata meritoria ma altrettanto inane. Perché c’è altro, in questa maledizione italiana.

Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha da sempre forte assertività sui temi economici e politici a rilevanza sociale. A volte, tale assertività travalica il suo mandato istituzionale, forse perché Tridico si esprime ancora da economista-demiurgo (antico vezzo della categoria) prima che da presidente dell’istituto di previdenza pubblica. Ieri ha rilanciato un suo vecchio pallino ed ha lanciato l’ipotesi di fare dell’Inps anche un player della previdenza integrativa.

  • I nostri eroi trovano otto miliardozzi assai poco strutturali, evitano (per ora) la procedura d’infrazione Ue e scatenano gli acquisti sul Btp. Un anno buttato ma qualche fesso applaude;
  • Sinistre similitudini tra Alitalia e Carige, nel modello pubblico-privato all’italiana che serve solo ad amplificare danni e perdite per i contribuenti;
  • La vera storia dei miracoli del Decreto Dignità, ultima patacca italiana;
  • Tra peculiarità del nostro mercato del lavoro e risorse comunque insufficienti, i centri per l’impiego restano ai margini;
  • Sul disastro demografico italiano, che diverrà disastro economico e finanziario, pure deliberatamente accelerato;
  • Ricordate la storia dei pifferi di montagna? Ecco, quella;
  • Sono favorevole a legalizzare gli stupefacenti, anche le droghe pesanti, visto che già viviamo in uno stato allucinatorio di massa;
  • Zitti zitti, stretti stretti;
  • Per fortuna che c’è l’amico di Salvini a proteggerci;
  • Nel frattempo, c’è Giggino lo stratega che negozia da par suo. I dipendenti Ilva si mettano al riparo, col resto del paese;