Iniziamo come al solito con i fatti della settimana, con le stime Ocse sulla frenata dell’economia globale e di quella italiana, con immancabili riflessi sulla difficile elaborazione della legge di bilancio 2020. A questo proposito, parliamo anche della nuova passione della politica italiana, il deficit verde, con la falsa partenza del decreto ambiente, e di come cambieranno o potrebbero cambiare le norme fiscali europee (spoiler: non sarà comunque tana-deficit libera tutti).

  • Come in una bella fiaba, dall’Italia liberata dal giogo populista giunge l’uomo che risolverà i più spinosi problemi della Ue. Interloquite numerosi;
  • Di Carta (costituzionale), treccartari ed ingegneria finanziaria per disperati tossici da deficit;
  • E poi c’era la marmotta che incartava aziende pubbliche per consegnarle alla Cassa Depositi e Prestiti e ridurre il debito
  • Il lavoro italiano nel secondo trimestre 2019: più occupati ma meno ore lavorate, mentre il part-time (involontario) dilaga. Festeggiate voi, che a me vien da ridere;
  • C’è euforia, in Italia: finalmente arriva la flessibilità europea, dicono. Quella che non abbiamo avuto sinora?
  • Ragazzi, continuate a non studiare e, se sarete fortunati, potrete arrivare alla Farnesina;
  • Con Alitalia, tutti veggenti;
  • Da biodegradabile a degrado, il passo è breve;
  • Scorporate, scorporate, qualcosa resterà: il debito;
  • L’importante è lanciare slogan, alla fine;
  • Proviamo ad ipotizzare che governo sarà l’esecutivo M5S-Pd, che appare dotato di forte impronta benecomunista, partendo dalla manovra fiscale;
  • Siamo italiani: estroversi, loquaci, un filo creduli e sempre alla disinteressata ricerca di amici;
  • Austerità, nel paese delle derivate seconde, è il mancato aumento del deficit di bilancio per prendere a calci la lattina del deficit fatto l’anno prima;
  • Un altro mondo era possibile, per Argentina e Fondo Monetario Internazionale? Piccolo ed inutile esercizio del giorno dopo;
  • Ragazzi, non studiate storia, economia, geografia né lingue straniere: con un po’ di necessaria fortuna, un giorno potrete diventare ministri degli Esteri;
  • Mai stati in guerra con l’Estasia a Bibbiano;
  • Appunti per il prossimo spoils system in Rai: verifica delle conoscenze computazionali dei giornalisti. Suona troppo impegnativo?

Dopo la pausa estiva, torna l’angolo del vostro titolare con Michele Boldrin, sul canale YouTube di Liberioltre (a proposito, vi siete iscritti?). Questa settimana andiamo alla ricerca della superiore razionalità del pensiero strategico di Matteo Salvini, proseguiamo con le manovre per la formazione di un prestigioso governo demostellato; per l’occasione, verrà inaugurata la tratta ferroviaria (rigorosamente a bassa velocità) Bibbiano-Cialtronia.

  • Con indulgenza degna di miglior causa, la chiamano “la crisi di governo più pazza del mondo”: ultime cronache dal tossico laboratorio italiano, dove le cavie prendono il sole ed anche parecchie sòle;
  • Lo scalpore suscitato dalla frase sui “pieni poteri” forse è dovuto al fatto che pochi si sono resi conto che ai “pieni poteri” ci stiamo già arrivando;
  • Per l’uso delle posate a tavola, ci stava provando;
  • Io però resto della mia idea;
  • Il tempo è denaro (dei contribuenti), ma galantuomo persino in Italia;
  • Dietro allo spettacolare collasso degli asset argentini, la paura dei mercati per un nuovo, ennesimo default;
  • Diritti acquisiti per sempre: in Brasile scatti di anzianità nell’aldilà;
  • Riflessioni sul fenomeno di cui parlano anche uscieri e casalinghe: l’inversione della curva dei rendimenti;
  • Il villaggio cinese e gli scemi dell’informazione italiana;
  • Come direbbe la saggezza popolare: denari, santità e decreto dignità, metà della metà;
  • Storie di grandi manager: di come Marissa Mayer ha creato enorme valore, per sé;