Oggi su L’Economia del Corriere c’è un’analisi di Quota 100 realizzata da Alberto Brambilla, presidente del centro studi Itinerari previdenziali ed ex consulente della Lega in materia pensionistica. Sono valutazioni che confermano quello che diciamo da tempo: anche l’altro “grande” provvedimento di questo governo sfascia-conti, oltre al reddito di cittadinanza, si risolverà in un danno di lungo periodo per casse pubbliche e contribuenti.

Mentre Luigi Di Maio insiste con la sua canzoncina del taglio alle “pensioni d’oro”, la realtà bussa alla porta, ma per sublime ironia si annuncia per bocca del padre della controriforma della legge Fornero, quella che vorrebbe Quota 100 per il ritorno trionfale delle pensioni di anzianità. Direi che la maionese è ormai abbondantemente impazzita.