“Diciotto miliardi di tagli alle tasse”, “diritti per tutti”, e soprattutto itrecentomiliardidijuncker, detta così, tutta d’un fiato, come un hashtag. E’ il meraviglioso mondo di Pina Picierno, laureata in scienze della comunicazione con una tesi sul linguaggio politico di Ciriaco De Mita (“il mio mito“) ed attualmente entusiasta programmatrice neurolinguistica del renzismo voodoo. E’ così convincente, la giovane emergente, che ascoltarla ha suscitato in noi l’irrefrenabile desiderio di andare a vivere in Italia, se già non fossimo sul posto.

La perla neolinguistica del giorno vi è gentilmente offerta dal presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd, dissenziente rive gauche), il quale sente già una struggente nostalgia per l’istituto della cassa integrazione perpetua, ed ha quindi deciso di dare alla medesima una chance per restare in vita. A noi viene una sola constatazione, con simili premesse: scordatevi la riforma universale degli ammortizzatori sociali. Oppure preparatevi ad essere scuoiati vivi in termini di tasse per pagare lo status quo.

Si, lo sappiamo: in politica è sempre possibile cambiare idea, e comunque cambiano situazioni, interlocutori, fasi lunari, macchie solari e quant’altro. Al netto di ciò, è sempre utile tentare di tenere il record delle dichiarazioni pubbliche dei policymaker, veri o presunti. E così oggi vi segnaliamo la presa di posizione del responsabile Economia e Lavoro del Partito democratico, che immaginiamo non sia a titolo personale.

Delle due l’una: o abbiamo un premier che è diventato improvvisamente keynesiano ultra-ortodosso, oppure la narrativa degli “sprechi” tagliati, e che quindi per definizione non impattano sulla domanda, è solo una fiaba. Sulla promessa di ridurre ulteriormente il costo del lavoro mediante riduzione di spesa (segnatevela, questa) fatta ieri da Vespa (il luogo dove di solito si va a far promesse al parco buoi elettorale, in ogni era geologico-politica), Matteo Renzi dixit:

«Non subito verranno fuori dati positivi, perché quando tagli la spesa tagli dei denari che circolano, magari all’inizio si balbetta un po’»

E non è tutto.

Oggi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, è tornato a rilasciare dichiarazioni: sulla cassa integrazione in deroga, che è una continua emorragia di risorse sempre più scarse, sulla riforma delle tipologie contrattuali, sul lavoro per i giovani. L’insieme è quello che tutti ci aspetteremmo, in un quadro di forte deterioramento del mercato italiano del lavoro: auspici, sottintesi, e qualche esercizio di ingegneria lavoristica per disperati.