di Antonio Mele

Si fa davvero fatica a comprendere certe cose.

Ad esempio, che un governo sedicente di destra chiami due economisti dichiaratamente di sinistra per fare uno studio che superi il concetto di PIL come misura del benessere e che lo integri con altre importanti misure che hanno a che vedere con il benessere dei cittadini.
Ma non è questo che stupisce, per carità: la sudditanza psicologica della destra nei confronti della cultura di sinistra non si ferma ai nostri confini. Non ci stupiscono nemmeno frasi del Presidente Sarkozy quali “c’è da tempo un forte sentimento, tra gli economisti di professione, che il PIL non è un buon strumento di misura [poiché] non misura adeguatamente i cambiamenti che influenzano il benessere, non permette di comparare correttamente il benessere nei diversi paesi”. No davvero, non ci stupiamo di questo.