Mi è sfuggito qualcosa

Occorre “muoversi verso una logica di aggiustamento complessivo del trattamento fiscale” per la famiglia. Lo afferma il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, durante un convegno sul Terzo settore, sottolineando come la delega possa costituire la piattaforma entro cui affrontare questo tema perché “questo renderà più facile attuare il cambiamento delle norme fiscali” (Ansa). Ora vi raccontiamo una fiaba.

C’erano una volta due coniugi, entrambi fortunati lavoratori dipendenti. Ognuno di loro aveva reddito lordo annuo di 24.000 euro. Grazie al bonus del governo Renzi, riuscivano quindi a portare a casa ogni mese la discreta cifretta di 160 euro aggiuntivi. Il cielo era un po’ più blu. C’era parimenti una volta una famiglia in cui lavorava solo il marito, percependo un reddito lordo annuo di 26.000 euro. Questa famiglia non vedeva il becco di un quattrino ma poteva consolarsi e divertirsi ogni sera, davanti al televisore, ascoltando il premier ed alcune sue strette collaboratrici parlare di equità, fiducia, avvenire, orgoglio, serietà, ripartenza, cambiamento.

Fu in quel preciso momento che il ministro Padoan realizzò di aver scordato di organizzare un convegno sulla fiscalità “a misura di famiglia”. E di aver scordato anche altre cose, quando partecipò ai lavori da cui nacque il bonus degli 80 euro. Si girò dall’altra parte e riprese a dormire. La nottata era ancora lunga.

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