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title: "Stati Uniti: è davvero recessione?"
url: https://phastidio.net/2022/07/31/stati-uniti-e-davvero-recessione/
date: 2022-07-31
modified: 2025-08-26
lang: it
author: "Mario Seminerio"
description: "Dopo due trimestri consecutivi di contrazione del Pil, ci si domanda: la recessione, oltre che \"tecnica\", è anche sostanziale?"
categories:
  - "Articoli"
  - "Economia & Mercato"
  - "Stati-Uniti"
tags:
  - "Congiuntura"
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# Stati Uniti: è davvero recessione?

**di Mario Seminerio - *[Domani Quotidiano](https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/quanto-dobbiamo-preoccuparci-per-la-recessione-tecnica-degli-stati-uniti-bf7p4qmn)***

La ***Federal Reserve*** ha annunciato mercoledì 27 luglio il secondo aumento consecutivo dei tassi d’interesse di 75 punti-base, ampiamente atteso dal mercato che temeva piuttosto un maxi aumento di un punto percentuale. Durante la conferenza stampa il presidente, Jerome Powell, ha comunicato che a settembre le decisioni di politica monetaria saranno determinate dai dati economici nel frattempo pubblicati.

![](https://phastidio.net/wp-content/uploads/2022/07/united-states-interest-rate@2x.png)Tasso ufficiale sui Fed Funds

**Il che non significa che gli ultimi rialzi siano stati indotti dalle macchie solari o da qualche allineamento astrale** ma che la Fed aveva necessità di agire “speditamente” per recuperare la rilassatezza con cui ha sin qui trattato il rialzo dei prezzi.

**In altri termini, e analogamente a quanto già fatto dalla Banca centrale europea, la Fed manda in pensione la cosiddetta “*forward guidance*”**, che suggerisce ai mercati cosa accadrà alla riunione successiva, prima ancora di conoscere i dati. Se tutto ciò può apparire esoterico e sul filo dell’assurdo ai non addetti ai lavori, è perché forse lo è davvero. 

**L’obiettivo resta quello di [convincere i mercati](https://phastidio.net/2022/06/19/i-vestiti-nuovi-e-invisibili-del-banchiere-centrale/) che i banchieri centrali sanno cosa sta accadendo all’economia**, o perlomeno intuiscono alcuni sentieri potenziali e si dicono pronti a gestirli. 

**I mercati, che da qualche tempo hanno trovato maggiore compostezza e finanche qualche auspicio di lieto fine per la congiuntura**, hanno fatto mostra del ritrovato ottimismo e prendendo le parole di Powell come il suggerimento di un sentiero meno ripido di aumento dei tassi. 

##### Verso la recessione?

**Giovedì 28 luglio è uscita la [prima stima](https://www.bea.gov/news/2022/gross-domestic-product-second-quarter-2022-advance-estimate) del prodotto interno lordo statunitense del secondo trimestre** (ce ne saranno altre due, prima del dato definitivo) e, contrariamente alle ottimistiche attese, si è registrata una flessione annualizzata dello 0,9% che equivale, nella metodologia di misurazione europea, a -0,2% rispetto al trimestre precedente. Le stime di consenso ipotizzavano invece una variazione lievemente positiva. 

![](https://phastidio.net/wp-content/uploads/2022/07/gdp2q22_adv-chart-01.png)

**È quindi iniziato il dibattito “filosofico” sulla caduta in recessione dell’economia statunitense**. Come noto, due trimestri consecutivi di contrazione del Pil rappresentano una recessione “tecnica”, qualunque cosa ciò significhi. Da Casa Bianca e Tesoro sono subito partiti inviti a considerare che la recessione viene certificata, in base a una molteplicità di indicatori, dal ***National Bureau of Economic Research*** (NBER), e comunicata a evento già accaduto. Le statistiche, tuttavia, indicano che i due trimestri consecutivi di contrazione del Pil si sovrappongono in modo quasi perfetto alle certificazioni del NBER. 

**Nel dettaglio, nel secondo trimestre i consumatori americani hanno continuato a fare il proprio dovere, sia pure con meno impeto**, con un contributo positivo dello 0,7% al Pil fatto da consumi di servizi da parte delle famiglie, mentre quello di merci si è contratto. Negativo anche l’investimento fisso, residenziale e non residenziale, in conseguenza della stretta monetaria.

**Forte sottrazione alla crescita per opera delle scorte**, a conferma del processo di decumulo da parte delle aziende. Positivo l’andamento del commercio estero netto, malgrado la forza del dollaro, anche grazie all’export energetico. 

**Il mercato del lavoro in complesso regge bene**, anche se lo stesso Powell sta preparando gli americani, soprattutto quello che risiede alla Casa Bianca, all’eventualità di un suo indebolimento nei mesi a venire. Da non scordare che l’occupazione è un **indicatore posticipato** nel senso che, quando si muove, lo fa in ritardo rispetto allo stato dell’economia. 

- **Aggiornamento del 5 agosto** - È vero che l'occupazione è un indicatore ritardato della congiuntura ma credo che molti paesi vorrebbero [avere una "recessione" così](https://twitter.com/Phastidio/status/1555532619911254016).

(pubblicato online il 28 luglio 2022; su cartaceo il 29 luglio 2022)