di Vitalba Azzollini

La mancanza di credibilità della politica nostrana non perde occasione di manifestarsi anche al di fuori dei patri confini. Il riferimento è alla indicazione di candidati italiani per la carica di commissario alla concorrenza presso l’Unione Europea. Si tratta di una carica di rilievo, in una realtà sempre più globalizzata: il commissario si occupa, tra l’altro, di competizione commerciale (cartelli e abusi di posizione dominante), di concentrazioni tra imprese e aiuti di stato, ai fini di una concorrenza leale nell’UE.

C’era grande attesa, per usare un eufemismo, per le parole di Mario Draghi ieri dopo il meeting del Consiglio direttivo della Banca centrale europea. La domanda era sempre quella: quale coniglio Ogm uscirà stavolta dal cilindro? Quali attivi verranno acquistati, alla ripresa di un Quantitative easing che era stato avviato a chiusura subito prima che la congiuntura tornasse a deteriorarsi? Per il momento, si attende settembre. Ma la Bce potrebbe avere le polveri bagnate, e non solo per l’imminenza dell’uscita di Draghi.

Su Francesco Saverio Borrelli, morto ieri, e sulla stagione di Mani Pulite molto si è scritto ed altrettanto si scriverà. Quello che abbiamo sotto gli occhi è una sostanziale resistenza di pratiche corruttive rispetto ad un’azione della magistratura che a volte (non sempre) è stata meritoria ma altrettanto inane. Perché c’è altro, in questa maledizione italiana.

Sono i mercati che bullizzano la Fed, non Trump

Da qualche tempo, i mercati stanno invocando massicci tagli dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve. In questo, si sono affiancati ai tweet da bullo di Donald Trump, che non perde occasione per ribadire tutta la rozzezza del suo armamentario ideologico, sostenendo che la Fed starebbe legando mani e braccia all’economia statunitense, ponendola a svantaggio competitivo rispetto a Cina ed Eurozona.

di Tortuga

I dati sull’occupazione nel primo trimestre del 2019 sono stati salutati con grande ottimismo dal governo e da molti media. Accanto ai risultati leggermente positivi sul piano dell’occupazione, permane tuttavia una crescita del Pil ancora vicinissima allo zero. Cosa significa? Proviamo a considerare i dati da una prospettiva più ampia.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

se l’attenzione sulla produttività della pubblica amministrazione si riduce alla disciplina dei metodi necessari per assicurare che chi affermi di essere presente in servizio lo sia davvero (oggetto principale della legge “Concretezza”), non è solo per la fortuna mediatica dell’argomento. È anche per la perdurante assenza di metodi e strumenti per valutare l’attività svolta, connessa anche a cervellotiche procedure contrattuali, capaci di portare al paradosso.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

tra i molti sconquassi creati dal Codice dei contratti v’è quello dell’introduzione del principio di rotazione, qualora l’importo a base di gara sia inferiore alle soglie comunitarie (nel caso di forniture o servizi) o a specifiche soglie indicate dal codice stesso (nel caso di lavori). Il principio è fissato dall’articolo 36, comma 1, del codice, norma deputata a regolare gli appalti cosiddetti “semplificati” sotto soglia. Che, poi, semplificati non lo sono affatto.