di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Il decreto scuola ci regala nuovi commissari straordinari: i sindaci ed i presidenti delle province assumeranno, infatti, i poteri appunto commissariali per gli appalti di ristrutturazione degli edifici scolastici (che, contrariamente a quanto generalmente si pensa, non rientrano nella competenza del Ministero dell’istruzione, ma degli enti locali).

Il governo e la maggioranza puntano sulla proroga al 31 dicembre della cassa integrazione, usando i prestiti europei SURE. Ma che accadrà quando diverrà evidente che una parte dei circa otto milioni di cassintegrati non riuscirà a rientrare al lavoro, perché le loro imprese non ce l’avranno fatta? Avremo il tentativo italiano di rendere permanente la Cig, proprio come il QE delle banche centrali sta diventando altrettanto permanente. Che c’entra questo bizzarro parallelo?

di Vitalba Azzollini

Dal 3 giugno si può circolare su tutto il territorio nazionale e, come sempre, non mancano le polemiche a contorno. Se uno dei temi che ha sin dall’inizio connotato l’emergenza sanitaria (e del diritto) per il Covid-19 è stato il contrasto fra governo e presidenti di regione (ora spostatosi nelle aule giudiziarie), nella fase 3 – quella attuale, ammesso di aver tenuto bene il conto – il tema si è arricchito degli scontri fra gli stessi presidenti di regione, nonché fra essi e qualche sindaco.

di Vitalba Azzollini

Il variegato atteggiarsi dei decisori pubblici in epoca di pandemia – raccontato nelle scorse settimane tra emergenza sanitaria ed emergenza del diritto, tra stato di pandemia e stato di polizia – offre ora una manifestazione ulteriore. Il riferimento è ai 60mila volontari, cosiddetti “assistenti civici”, dei quali qualche giorno fa hanno parlato il ministro degli Affari regionali e il presidente dell’Anci.