- Cose che ci ricordano che gli Stati Uniti sono l’Impero romano a fine corsa e che Trump ha studiato la storia dei grandi criminali del suo paese;
- Trump e la sua costellazione di lobby mantengono una ferrea presa sul GOP;
- Ma a novembre si troverà una pila di bubboni davanti ai seggi elettorali;
- Per Kevin Warsh alla Fed si preannuncia un battesimo del fuoco;
- Negli Stati Uniti i costi sanitari aziendali crescono al ritmo più alto dal 2010, mentre le aziende tagliano benefit e salari per finanziare l’AI. Il conto lo pagano i dipendenti;
- Proiettili d’argento, società a somma zero, deficit d’attenzione: dieci anni di crescente instabilità politica e declino economico del Regno Unito, sulla strada italiana;
- Altri sintomi del contagio italiano in UK: l’alta velocità ferroviaria, il nucleare e persino l’istruzione superiore;
- Malgrado ciò, ci sono britannici che vedono l’Italia come modello;
- L’inverno demografico cinese spingerà lo sviluppo dei robot umanoidi;
- La domanda interna cinese è sempre più debole: il mondo pagherà il conto?
- Chi avrà ancora un lavoro, in Europa, potrà andarci a bordo di scooter elettrici cinesi, in caso non possa permettersi le auto cinesi, che per ora mi pare difficile siano prodotte in nostre fabbriche;
- Il potere negoziale di Xi continua a bloccare il gasdotto dei sogni di Putin;
- La premier giapponese valuta nuovo deficit per emergenza energetica e promesse elettorali, interferendo con l’indipendenza della banca centrale. I mercati nervosi fanno lievitare i rendimenti. Rischio Truss all’orizzonte?
- Dopo l’India, lo shock di Hormuz mette nei guai anche la Turchia, alla disperata caccia di valuta;
- Nuovo triste euro-teatrino, questa volta sulla scelta del “mediatore” con Putin;
- Non solo gas e greggio: occhio al guaio fertilizzanti;
- In Europa, quadrare il cerchio abitativo è sempre più un cubo di Rubik;
- Gli altoforni Ilva sono vivi e lottano assieme a noi bruciando prestiti-ponte (verso il nulla);
- La “politica industriale” all’italiana, sdraiata sul divano;
- Fateci fare deficit o boicottiamo noi stessi, dicono gli italiani;
- È ormai certo: i politici italiani si informano sul mondo usando Internet Explorer;
- Al mercatino delle pulci della politica italiana è iniziata l’ostensione della paccottiglia;
- Il debito pubblico è il nostro petrolio;
- Dopo colazione da Tiffany, merenda alla Consob. Con i cavoli;
- Cronache da altri universi: il ministro degli Esteri di Singapore e l’AI;
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(immagine di copertina creata con ChatGPT)

Nuovo libro
Paziente Zero
Come la sindrome italiana ha contagiato l’Europa (e l’Occidente)



