Come sempre, apertura con i temi dell’attualità politica, economica e finanziaria della settimana. Ad esempio la stima finale del Pil italiano del primo trimestre, che ha riportato sulla terra alcuni entusiasti trombettieri. Poi le nuove levate d’ingegno di Donald Trump, che sta cercando di capire fin dove può scuotere l’economia statunitense, prima di mandarla in crisi.

Iniziamo come sempre dai temi economici e politici della settimana. I temi di questa puntata: la messa al bando da parte di Trump di Huawei, con conseguente isolamento tecnologico del gigante cinese. Andiamo verso uno splintered internet, una Rete frantumata per aree di influenza geostrategica? E che farà l’Europa, leader della legislazione ma a rischio di essere il vaso di coccio? Ne parliamo con Antonio Nicita, commissario Agcom, con cui parleremo anche dei richiami senza precedenti dell’Authority alla Rai ed ai suoi “equilibratissimi” Tg.

Apertura di puntata come sempre dedicata all’attualità economica, in particolare all’andamento dello spread Btp-Bund. A seguire, parliamo del contrasto d’interessi, la possibilità di dedurre fiscalmente tutte le spese sostenute e non solo quelle sanitarie, da molti indicato come una panacea per ridurre l’evasione fiscale.

Questa settimana iniziamo parlando dell’ultimo dei gioielli incompresi italiani, Carige, oltre che della vistosa contrazione della produzione industriale italiana a marzo. Proseguiamo trattando di risparmio: il Governo ha finalmente varato le norme applicative dei nuovi Pir (piani individuali di risparmio). La misura che li contraddistingue ma che divide è quella che vincola il 3,5% per investimenti in venture capital.

  • Per l’ennesima volta, il mondo perde una irripetibile opportunità per mettere le mani su un gioiello italiano, non in dissesto ma diversamente florido;
  • Nelle Previsioni di primavera della Commissione Ue, germoglia il dissesto italiano;
  • Ma anche la realtà si dimostra ingenerosa, rinviando il nostro boom manifatturiero;
  • Ribadiamo perché il rating italiano resta ben superiore alle valutazioni implicite espresse dai mercati (spoiler: c’entra la patrimoniale);
  • Come ridurre lo spread? Eliminando l’antipatriottico principio di diversificazione degli investimenti;
  • Nel frattempo, l’Internazionale nazionalista pensa all’Italia: per difendersene;
  • Il punto su come si è sinora sviluppata la politica economica di Trump, all’avvio della lunga stagione che porterà all’elezione presidenziale Usa;
  • La carica degli amici del paesello: tutti i danni di uno spoils system che si è esteso nel tempo anche ai dirigenti più strettamente tecnici della PA;
  • Nuove frontiere del paraculismo: come Giggino è diventato market friendly e conservatore fiscale;
  • I decenni della marmotta, edizione Tria;
  • Mi ritengo un tecnico“;
  • Finalmente distillato in piattaforma elettorale il decalogo del perfetto scroccone. “Paga e taci, somaro europeo”;
  • Proprio per questo motivo, in Europa c’è la fila di nazionalisti che non vedono l’ora di consegnare il portafoglio agli italiani;
  • Finiti i festeggiamenti per i “positivi” dati italiani su occupazione e Pil, usiamo la logica per spiegare perché è stagnazione as usual;
  • Il reddito di cittadinanza come il paltò di Napoleone in Miseria e Nobiltà. L’ultima proposta del loquace presidente Inps;
  • Non per Radio Radicale in quanto tale bensì per la funzione di servizio pubblico che essa esprime;
  • Causa ingorgo di aspiranti azionisti che si accapigliano, siamo ancora in attesa di sapere in che modo Alitalia fallirà;
  • Quando la logica è importante, non chiamate Giggino;
  • L’Italia rende (ai non residenti che comprano il suo debito, garantito dai beni di tutti noi);
  • Per fortuna era una innocente gag, altrimenti verrebbe voglia di dare ragione a Sciascia ed alla sua teoria della “linea della palma” che risale verso Nord;