Iniziamo come sempre con l’attualità politica, economica e finanziaria della settimana, con l’improvvisa riscoperta dei concessionari autostradali come potenziali salvatori di Alitalia. Del resto, se si chiamava “Piano Fenice”, un motivo c’era. Segue commento sul dato di Pil statunitense del primo trimestre (occhio, è la prima di tre stime, e presenta anomalie una tantum che lo hanno oggettivamente gonfiato) e passiamo poi a discutere l’andamento di Quota 100 e Reddito di cittadinanza e dei “tesoretti” per falliti che pare produrranno.

  • Abbiamo il “tesoretto” dei falliti, è fatto di deficit non ancora realizzato e riguarda riforme fatte coi piedi o altre parti anatomiche;
  • L’ultimo proiettile d’argento di una sinistra ossessione: lavorare meno, lavorare tutti a mezzo di moto perpetuo di sussidi;
  • Nel paese dove il fact checking è stato sconfitto dal cherry picking e -soprattutto- dall’ignoranza e credulità dell’elettorato;
  • Gli Usa e il futuro del populismo. Verso una Casa Bianca socialista?
  • Sistemati dal sistema, edizione Alitalia (l’eterno ritorno);
  • Mimmo is in (da) house;
  • Nuovi indizi dell’eccezionalismo italiano: in Eurozona il rapporto debito-Pil nel 2018 è aumentato praticamente solo da noi;
  • Dietro alla “prodigiosa” ed inattesa crescita del Pil Usa del primo trimestre (la prima di tre stime), non è tutt’oro;

Questa settimana, per la mia conversazione con Michele Boldrin (il cui canale YouTube trovate qui), parliamo dei massimi sistemi: dal rogo di Notre Dame alla filantropia delle grandi aziende francesi, il populismo continua ad alzare la voce. Quale futuro per il welfare e le politiche redistributive?

Sono sparite nel nulla le certezze spacciate per mesi sulla crescita italiana. Il Def, il documento di economia e finanza delle politiche di bilancio e di riforma del prossimo triennio, certifica infatti una crescita prossima allo zero, l’aumento del debito ma anche dell’Iva dal 2020. Non resta nulla del New Deal annunciato in Aula alla fine del 2018 dall’allora ministro Paolo Savona. Ne parliamo con Lorenzo Borga del think-tank Tortuga.

È sempre viva l’ipotesi di un’imposta patrimoniale nel dibattito pubblico. L’ha rilanciata il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ma in realtà è un tema di riserva sempre presente ogni volta che si accenna agli sgangherati conti pubblici italiani.
Ne parliamo con Massimo Bordignon, docente di Scienza delle finanze all’Università Cattolica di Milano, collaboratore de Lavoce.info.

Cari lettori,

tempo addietro (ormai oltre un anno), il sottoscritto ed alcune altre persone sono state querelate in sede penale e insieme chiamate a rispondere dei danni in sede civile dal dirigente Consob Marcello Minenna. Riguardo al sottoscritto, Minenna asseriva l’intento diffamatorio di due miei tweet del dicembre 2017; in uno di essi, richiedevo una risposta di Minenna alle domande contenute in questo articolo di Luciano Capone. Nell’altro, esprimevo perplessità sulla procedura che regola le promozioni all’interno di Consob, senza minimamente esprimere giudizi di merito nei confronti del querelante.