Cari e meno cari lettori,
Dopo 22 anni di più o meno onorato servizio, questo sito si ritrova con un archivio piuttosto voluminoso: quasi 9.000 post, al netto di quelli andati persi in incidenti di smanettamento senza backup e quelli deliberatamente cancellati perché, avendo perso immagini a corredo relative a grafici e tabelle, risultavano incomprensibili. Quindi, in ossequio al principio per cui “non si butta nulla” o quasi, ho deciso di riorganizzarlo ma soprattutto di farlo emergere, in vari modi, rendendolo navigabile.
Se accedete da desktop, per vedere queste novità dovrete entrare in un singolo post, perché la home page è in modalità infinite scrolling, quindi non vi mostrerà né footer né sidebar. Se invece accedete da mobile, tranquilli: scrollate e ci arriverete. Ciò premesso, e col caveat che nei post troverete anche link rotti, sconfitti dal tempo, ecco cosa vi aspetta:
Novità nel footer
“Mi sento fortunato” – Un pulsante che vi porta a un post random degli ultimi 10 anni. Tipo roulette russa, ma oggettivamente con meno rischi.
“I classici di Phastidio” – I post più letti di sempre. La mia personale Hall of Fame, o Shame, dipende dai punti di vista. Scoprite cosa ha fatto impazzire le masse. O i bot.
Archivio rolling – Gli ultimi cinque anni di post organizzati per mese. Elegante, funzionale, non si attacca al lavoro del vostro dentista e vi permette di scoprire cosa scrivevo esattamente nel marzo 2023 (spoiler: nulla destinato a finire sui libri di storia).
Phastidio in numeri – Le statistiche del blog. Numeri grossi che servono principalmente a farmi sentire datato e darmi conferma di quanto tempo ho sprecato.

Novità nella sidebar
“Perle di Phastidio” – Citazioni random pescate dai miei post. Una specie di oroscopo, ma invece di previsioni generiche trovate le mie opinabili opinioni su argomenti vari. Ovviamente corredato di link all’articolo completo.
Se non vi bastasse
Nella barra superiore del sito, che quelli bravi chiamano navigazione secondaria, troverete tutto l’archivio, suddiviso in due parti. Quello “corrente”, che per ora parte dal 2010 ma che renderò quinquennale, e quello “storico” (“Qui si fa la storia”), che per ora riguarda gli Anni Zero, quindi sino a San Silvestro del 2009. Non spetta a me dirlo ma lo dico lo stesso: l’archivio principale è molto ben fatto, con una funzione di ricerca che, dopo la digitazione dei primi tre caratteri, aziona il javascript che vi spalanca a discesa i singoli anni, con i risultati. Provate con, che so, la parola Draghi. Una a caso.
Perché dovreste usarli
Onestamente? Perché ho passato ore a sistemarli (non è vero, lo ha fatto l’AI, connessa mediante Model Context Protocol al mio sito), e mi piacerebbe che qualcuno oltre a me li cliccasse. Ma anche perché, dopo 22 anni e quasi novemila post, questo è diventato il sito di un accumulatore seriale di opinioni e analisi, che non sempre hanno retto la levigatura del tempo. Però qualcosa di sfizioso credo sia rimasto. Forse. Vi prometto che non ne farò un libro.
Spero che questo archivio possa servire anche a tutti quelli che da lustri mi scrivono dicendo “Sono negativamente colpito dal fatto che lei non abbia detto una parola su [Inserire nome o evento a scelta]”. Alcuni, dopo aver azionato alcune volte la manovella di questa macchina del tempo, potranno scrivermi e affermare, trionfanti: “Lei ha cambiato idea su questo argomento!”. Ricordate: solo i cretini non cambiano mai idea ma solo i cretini continuano a seguire chi passa il tempo cambiando idea.
In conclusione
Ho reso il sito più navigabile e accessibile (persino i test di accessibilità sono soddisfatti, il che su internet è praticamente un miracolo). Quindi esploratelo, cliccate, perdetevi tra i post del 2007 (i meno dotati di capacità di astrazione nella lettura di un testo faranno esattamente ed immediatamente questo) e, se trovate qualcosa di particolarmente imbarazzante, ricordatevi che avevo una ventina d’anni di meno. Anche se non è mai troppo tardi per scrivere sciocchezze, come ci illustrano quotidianamente molti preclari esempi.
Questa non è da intendere come una “operazione nostalgia” bensì come la conferma che è futile lottare contro l’entropia. Eppure lo facciamo ogni giorno, quando ci alziamo dal letto.
Buona esplorazione nella tana del Bianconiglio. O del Phastidio, che poi è la stessa cosa.
(Questa frase l’ha scritta l’AI, come potete notare dalla sua insulsaggine. Eppure le avevo chiesto di riprodurre il mio stile)
P.S. Se trovate errori di battitura nei post vecchi, siate indulgenti. Sono lì da così tanto che ormai sono incastonati nell’ambra di questo inutile sito.
(Immagine creata con ChatGPT)



