La Cassa e la leva

Oggi su Repubblica un editoriale di Alessandro Penati illustra la sfida che la Cassa Depositi e Prestiti ha di fronte a sé, dopo la presentazione del piano industriale quinquennale che promette di mobilitare ben 265 miliardi di euro a sostegno dell’economia italiana e del ciclo di vita delle imprese, evolvendo verso qualcosa di simile ad un private equity e venture capital, oltre a dedicarsi agli investimenti infrastrutturali. Ottimi propositi che tuttavia, secondo Penati, rischiano si scontrarsi con la realtà.

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Ripresa congiunturale o rinascimento?

Puntata dell’8 gennaio di Bianco e nero condotta da Giancarlo Loquenzi su Radio1 Rai. Il polso dell’economia italiana dopo i dati Eurostat sulla scoperta dell’acqua calda del buco di attività scavato dalla crisi, il boom senza precedenti della fiducia dei consumatori italiani, la ripresa occupazionale al tempo dei sussidi di decontribuzione, la “riduzione delle tasse” fatta a deficit, e le prospettive. Ripresa congiunturale o rinascimento? Duetto e duello tra l’uberpanglossiano Marco Fortis (docente di economia industriale all’Universita Cattolica e vicepresidente della Fondazione Edison) ed il vostro titolare.

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Il settimanale – 9/1/2016

Dal primo gennaio è in vigore la legge che recepisce la normativa europea sui bail-in. Come sempre, conoscere per deliberare, o anche solo evitare di alimentare leggende metropolitane; Settimana sanguinosa sui mercati finanziari internazionali, causata dalla riedizione del crash del mercato azionario cinese della scorsa estate. Questa volta con nubi ancora più cupe all’orizzonte; Ancora la Cina, minaccia all’economia globale, … Leggi

Cina, la sanguinosa transizione prosegue

L’anno è iniziato in modo decisamente turbolento, per i mercati finanziari globali, con la Cina che ha messo in scena la riedizione dello psicodramma azionario della scorsa estate ma con qualche elemento di inquietudine in più, legato al deterioramento della sua congiuntura. Proviamo a spiegare perché questa instabilità non passerà tanto presto.

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Cantone ex machina

Dall’intervista di oggi del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione al Messaggero:

«Sarà un grande cambiamento, molto profondo. La legge delega introduce novità rilevantissime, che prevede un meccanismo di semplificazione delle regole e la creazione di regole secondarie che vedranno l’Anac come ente regolatore»
Che significa? Più poteri all’Anac?
«Sì, sarà ampliato in modo significativo il potere dell’Autorità. Saremo non solo un organismo di vigilanza ma di regolazione dell’intero sistema degli appalti. E questa è la vera grande scommessa del codice. Ad esempio, il vecchio regolamento degli appalti sarà sostituito dalle linee guida che dovranno essere proposte dall’Anac e poi recepite dal ministro delle infrastrutture»

Quindi abbiamo una Autorità che detta, ed un ministero che scrive. Interessante.

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Venezuela, Maduro resiste alla democrazia

Oggi si insedia il nuovo parlamento venezuelano, controllato con la cosiddetta supermaggioranza di due terzi dei seggi dalla coalizione MUD (Mesa de la Unidad Democratica). Come da attese, il presidente Nicolas Maduro ed il suo partito stanno contrastando con ogni mezzo il rispetto della legalità, in una escalation di crisi istituzionale che non promette nulla di buono. Del resto, che aspettarsi di differente da Maduro?

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La Cina vuole lo status di economia di mercato: e per l’Italia son dolori

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il 2016 è l’anno in cui la Cina potrebbe vedersi riconosciuto lo status di economia di mercato secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Dietro questa formula si celano ripercussioni di vasta portata per il commercio internazionale dell’Eurozona, ed in particolare per l’Italia.

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