di Vitalba Azzollini

La tragedia di Genova ha consentito a molti di capire l’importanza della trasparenza nel settore delle concessioni autostradali, quella che pochissimi hanno richiesto da sempre. Profili essenziali delle relative convenzioni sono stati resi noti solo nei giorni scorsi. Tuttavia, oltre ad essi, ci sono elementi che, pur essendo già pubblici, non sono stati finora adeguatamente evidenziati. Dunque, serve rimediare.

Prima di iniziare a sviluppare la mia tesi ed i miei pensieri, debbo fare una necessaria premessa: non ho alcun interesse a difendere la concessione di Autostrade per l’Italia né la sua controllante Atlantia. Quindi, per quello che mi riguarda, possono anche perdere le concessioni autostradali, al termine di un processo di accertamento delle responsabilità sulla tragedia di Genova.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

prima di parlare di provvedimenti di “revoca” delle concessioni autostradali, sarebbe il caso di approfondire esattamente ciò di cui si parla. Non è da dubitare che il Presidente del consiglio abbia chiaro il significato delle norme, a differenza di molto altro chiacchiericcio a vanvera di altri fondamentali componenti del Governo.

La tragedia di Genova ha riproposto con violenza i nodi pluridecennali dello sviluppo italiano, dalla gestione e trasparenza delle concessioni autostradali e di grandi opere infrastrutturali, e preliminarmente alle scelte del decisore politico su quali opere sviluppare. Al netto dell’ormai abituale sciacallaggio su queste tragedie, due nodi appaiono da sciogliere.

Ora che persino la Corte dei conti ha scoperto che in Italia le concessioni autostradali sono secretate (a proposito, complimenti per la reattività!), dopo anni di evidenze abnormi e grotteschi tentativi di “trasparenza”, vale la pena riflettere su cosa è il settore autostradale “privatizzato” di questo paese. La conclusione potrebbe essere scontata.

di Vitalba Azzollini

Le concessioni autostradali hanno costituito oggetto di uno dei segreti più blindati dallo Stato fino a quando Graziano Delrio, giorni fa, ne ha annunciato la desecretazione. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), infatti, sono stati pubblicati “i testi degli Atti Convenzionali che regolano le concessioni autostradali sulla rete a pedaggio” e “gli allegati tecnici che definiscono i profili specifici del rapporto concessorio”, per consentire “l’accesso generalizzato alle informazioni di interesse pubblico sugli operatori autostradali, organizzazione e costo del servizio”.

di Vitalba Azzollini

Nel delirio di “regalini paternalistici”, mance e bonus – da elargire con la prossima legge di bilancio, in stile “tenga, buonuomo, si faccia una birretta” – sta passando quasi sotto silenzio un altro pacco dono, confezionato dal governo in favore dei concessionari autostradali. Non se n’è parlato molto, ma forse proprio per questo motivo il tema merita un’attenzione particolare.

Pubblicato da Istat il dato preliminare sull’inflazione italiana nel mese di dicembre, che fa segnare una variazione mensile dello 0,4 per cento a fronte di stime di consenso poste a più 0,2 per cento, ed un tendenziale nazionale dell’1,9 per cento, a fronte di stime di consenso dell’1,7 per cento. Il dato tendenziale euro-armonizzato è del 2 per cento. Prima che parta l’usuale frastuono di politici, sindacati e sedicenti consumatori, alcune considerazioni spicciole.