di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha stabilito che la proroga senza gara di concessioni stradali è illegittima, con sentenza della Sezione V, 18 settembre 2019, nella causa C-526/17. Il Portale da Ella gestito ed alimentato ha molte volte trattato dell’anomalia tutta italiana delle proroghe e dei rinnovi ai concessionari autostradali senza uno straccio di procedura concorsuale.

di Vitalba Azzollini

Dopo il disastro di Genova e le dichiarazioni conseguenti di esponenti del governo, sembrò imminente un intervento normativo volto a mettere ordine in un settore – quello delle concessioni autostradali – ove le incongruenze sono molte e rilevanti. Ben prima del crollo del ponte, infatti, su questo spazio web era stata evidenziata, da un lato, l’opacità di alcuni aspetti delle convenzioni; dall’altro, il regalo che si stava facendo ai concessionari autostradali, consentendo loro di mettere a gara solo il 60% dei contratti di lavori relativi alle concessioni stesse, anziché l’80% come per tutti gli altri.

di Vitalba Azzollini

Il crollo del ponte Morandi ha dimostrato quanto sia necessario un alto livello di attenzione sulle concessioni pubbliche, in particolare su quelle del settore autostradale. Ciò trova da ultimo conferma nell’indagine svolta dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) tra il 17 maggio e il 30 settembre 2017, pubblicata il 17 ottobre di quest’anno, tesa a raccogliere dati e informazioni per un “censimento” di tutti i titolari di concessioni non affidate con procedura di evidenza pubblica, ai fini di successivi controlli. Da tale indagine emergono risultanze che lasciano perplessi: considerata l’importanza del tema della qualità e dei prezzi cui i servizi pubblici vengono erogati, è il caso di darne conto.

di Vitalba Azzollini

La tragedia di Genova ha consentito a molti di capire l’importanza della trasparenza nel settore delle concessioni autostradali, quella che pochissimi hanno richiesto da sempre. Profili essenziali delle relative convenzioni sono stati resi noti solo nei giorni scorsi. Tuttavia, oltre ad essi, ci sono elementi che, pur essendo già pubblici, non sono stati finora adeguatamente evidenziati. Dunque, serve rimediare.

Prima di iniziare a sviluppare la mia tesi ed i miei pensieri, debbo fare una necessaria premessa: non ho alcun interesse a difendere la concessione di Autostrade per l’Italia né la sua controllante Atlantia. Quindi, per quello che mi riguarda, possono anche perdere le concessioni autostradali, al termine di un processo di accertamento delle responsabilità sulla tragedia di Genova.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

prima di parlare di provvedimenti di “revoca” delle concessioni autostradali, sarebbe il caso di approfondire esattamente ciò di cui si parla. Non è da dubitare che il Presidente del consiglio abbia chiaro il significato delle norme, a differenza di molto altro chiacchiericcio a vanvera di altri fondamentali componenti del Governo.

La tragedia di Genova ha riproposto con violenza i nodi pluridecennali dello sviluppo italiano, dalla gestione e trasparenza delle concessioni autostradali e di grandi opere infrastrutturali, e preliminarmente alle scelte del decisore politico su quali opere sviluppare. Al netto dell’ormai abituale sciacallaggio su queste tragedie, due nodi appaiono da sciogliere.

Ora che persino la Corte dei conti ha scoperto che in Italia le concessioni autostradali sono secretate (a proposito, complimenti per la reattività!), dopo anni di evidenze abnormi e grotteschi tentativi di “trasparenza”, vale la pena riflettere su cosa è il settore autostradale “privatizzato” di questo paese. La conclusione potrebbe essere scontata.

di Vitalba Azzollini

Le concessioni autostradali hanno costituito oggetto di uno dei segreti più blindati dallo Stato fino a quando Graziano Delrio, giorni fa, ne ha annunciato la desecretazione. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), infatti, sono stati pubblicati “i testi degli Atti Convenzionali che regolano le concessioni autostradali sulla rete a pedaggio” e “gli allegati tecnici che definiscono i profili specifici del rapporto concessorio”, per consentire “l’accesso generalizzato alle informazioni di interesse pubblico sugli operatori autostradali, organizzazione e costo del servizio”.