Tra le storie infinite di dissesto, in questo dissestato paese, ci sono senza dubbio Alitalia e Carige. Per entrambe, il governo italiano punta a soluzioni miste pubblico-privato. O almeno, questa sarebbe l’idea, ma il tempo trascorre e restiamo nel limbo dei sogni. Che rischiano pure di essere di tipo masochistico.

La notizia del giorno è che BlackRock, il più grande asset manager del pianeta, non parteciperà al salvataggio di Carige. C’è da dire che l’intera vicenda non è mai stata chiarissima, dalla sua genesi. Ad esempio, a me non è mai stato chiaro per quale motivo BlackRock, che nella vita fa altro e su ben altra scala, avrebbe dovuto comprarsi una banchetta regionale italiana in amministrazione straordinaria. Ho sempre avuto una immaginazione assai limitata, ve lo confesso.

La surreale idea di nazionalizzare l’istituto genovese e fonderlo con MPS dovrebbe servire a sconfiggere il rischio di credito

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Dalla grandinata di bellicose dichiarazioni politiche sulla vicenda del salvataggio di Carige, spicca la persistente suggestione a creare una “banca d’investimento dello stato”, in grado di “prestare ad imprese e cittadini”. Magari attraverso la fusione con MPS.

Dopo che il governo ha deciso di fotocopiare su Carige il template di salvataggio di MPS, infuria (yawn) la polemica su chi abbia fatto cosa e a chi vadano i meriti (spoiler: a nessuno). I più spericolati ultrà con in tasca la tessera del cosiddetto Ordine dei giornalisti si lanciano in improbabili paralleli tra il caso Carige e la demoniaca Etruria e rimediano solo figure di palta, visto che la cornice dei due interventi non potrebbe essere più differente e normativamente lontana. Ma tant’è.

Il consiglio dei ministri ha adottato una serie di provvedimenti a sostegno dell’ultima grande malata di una lunga serie di banche, nel paese dove “gli istituti sono solidi”. Si tratta di Carige, da anni in condizioni periclitanti. Quella che ha un azionista di maggioranza relativa in grado di bloccare l’assemblea straordinaria, e che sostituisce amministratori delegati manco fosse Maurizio Zamparini coi suoi allenatori. La cosa interessante è che le misure del governo del Cambiamento sono la fotocopia di quelle adottate dai governi nella scorsa legislatura.