di Vitalba Azzollini

“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico…”. Questo sembra l’incipit più adeguato per introdurre il tema della misura elaborata dal cosiddetto governo del cambiamento: assegnare terreni pubblici a chi sia disposto a mettere al mondo il terzo figlio. La misura, che riecheggia note di epoche andate, è stata oggetto di molta ironia, e l’ironia è un’arma micidiale. Ma serve altro per dare adeguata rilevanza al fatto che l’elaborazione di ogni nuova norma – anche quella più campata in aria, come in questo caso – comporta dispendio di tempo e di risorse.

Corre l’obbligo di segnalare l’ennesimo saggio (chiamarli post sarebbe riduttivo al limite dell’insulto) di Edward Hugh sul Giappone ed il suo male più o meno oscuro, ormai entrato nel terzo decennio. Perché è importante essere consapevoli che la dimensione demografica di una economia è decisiva anche ai fini della prognosi. Un elemento troppo spesso ignorato, soprattutto da noi italiani, che abbiamo nella demografia un elemento che ci gioca pesantemente contro.