Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha illustrato in un lungo discorso tenuto alla Sorbona la sua lista dei desideri per l’Europa che verrà. Si tratta di enunciati di larga massima, pressoché privi di indicazioni operative, e non poteva essere altrimenti. Il punto centrale è che la “Nuova Europa” di Macron potrebbe effettivamente essere una struttura a più velocità o cerchi concentrici, con non poche criticità. Ma obiettivo ultimo pare essere la creazione di un mega-blocco geostrategico, meno policentrico di quello attuale.

Nella consueta omelia domenicale, oggi Eugenio Scalfari decide di scagliare i fulmini dal suo personalissimo Olimpo contro il presidente francese, Emmanuel Macron, reo di “autoritarismo”. Che altro non è, in realtà, se non riaffermazione dell’interesse nazionale. Perché gli italiani sono fatti così, anche i loro cosiddetti “intellettuali”: il mondo deve fare quello che è meglio per la penisola che va alla deriva nel Mediterraneo, altrimenti si grida all’autoritarismo.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il neo presidente francese, Emmanuel Macron, si è dato un ambizioso programma di riforme, tra le quali spiccano gli interventi sull’economia, finalizzati ad aumentare il potenziale di crescita, migliorare di conseguenza i conti pubblici e poter in tal modo presentare alla Germania le proprie credenziali per un rilancio della trazione franco-tedesca, che potrebbe giungere a porre le basi per quell’Europa a velocità multiple vagheggiata nelle scorse settimane.