Nella tarda serata del 14 novembre Banca MPS ha reso noti i termini della conversione in azioni delle proprie obbligazioni subordinate. Sono termini molto “generosi”, superiori alle ipotesi degli analisti. Infatti, viene offerta la conversione al 100% per i subordinati Tier II ed all’85% per i Tier 1. Il che vuol dire che, se un obbligazionista avesse titoli Tier II per 10.000 euro, riceverebbe in cambio 10.000 euro di nuove azioni. Tutto bene, quindi? Non così in fretta.

Il nuovo capo azienda di MPS, Marco Morelli, ha presentato il piano industriale 2016-2019 della banca. I numeri previsti sono eclatanti ma l’intera costruzione si basa su una sostanziale circolarità, che trae spunto dalla rimozione della massa di crediti deteriorati. Nel frattempo, i numeri reali raccontano una difficoltà persistente e promettono monti da scalare. Più o meno quello che è accaduto sinora, dallo scoppio della crisi.