di Vitalba Azzollini

La proroga dello stato di emergenza prelude a un nuovo periodo di compressione dei diritti mediante Dpcm, come nei mesi scorsi? Dipenderà da Governo e Parlamento. Infatti, il potere del Presidente del Consiglio di incidere su diritti e libertà delle persone non deriva dalla dichiarazione formale dello stato di emergenza del 31 gennaio scorso, ma gli è stato attribuito dal Governo con la “complicità” del Parlamento. E potrebbe accadere ancora. Dunque, al di là dell’eventuale proroga, il rischio è questo.

di Vitalba Azzollini

Continuano gli “effetti speciali” per stupire categorie di cittadini vari. Dopo il voucher per le donne aspiranti manager, arriva quello per i nonni (o parenti a scelta) sotto forma di “bonus baby sitting”. In buona sostanza, un atto di affetto, gratuito per definizione, reso nell’ambito di una delle relazioni familiari più solide – quella tra nonni e nipoti – viene ricondotto nell’alveo dei rapporti di lavoro, che invece esigono un compenso monetario.

di Vitalba Azzollini

Gli Stati Generali – vale a dire il nulla scenograficamente declinato – non potevano non concludersi con qualche mirabolante trovata, del tipo: “vi stupiremo con effetti speciali”. E così è stato. Nella conferenza di chiusura, Giuseppe Conte ha annunciato, tra le altre cose

[…] un voucher di 500 euro per 3 anni per le donne manager, per le donne che aspirano a diventare manager. Sapete, nelle prime 500 imprese in Italia, più o meno solo il 6% è donne. Quando noi parliamo di empowerment femminile, vogliamo dare una svolta anche in questa direzione…

Poi è stato chiarito che si era trattato di «un lapsus», perché il Presidente del Consiglio intendeva riferirsi a un voucher «per 500 donne, per un Mba dal valore di 35 mila euro».

di Vitalba Azzollini

È iniziata la fase 3, quella della cosiddetta ripartenza. Molti lavoreranno ancora “a distanza”, altri torneranno a svolgere prestazioni “in presenza”. Al riguardo, in previsione del rientro, cosa accade se il datore di lavoro invita i dipendenti a scaricare l’App Immuni o altra App con finalità di contact tracing, al fine di vigilare più efficacemente circa eventuali contagi in azienda o, se si preferisce, per meglio pararsi dalle responsabilità conseguenti?

di Vitalba Azzollini

Dal 3 giugno si può circolare su tutto il territorio nazionale e, come sempre, non mancano le polemiche a contorno. Se uno dei temi che ha sin dall’inizio connotato l’emergenza sanitaria (e del diritto) per il Covid-19 è stato il contrasto fra governo e presidenti di regione (ora spostatosi nelle aule giudiziarie), nella fase 3 – quella attuale, ammesso di aver tenuto bene il conto – il tema si è arricchito degli scontri fra gli stessi presidenti di regione, nonché fra essi e qualche sindaco.

di Vitalba Azzollini

Il variegato atteggiarsi dei decisori pubblici in epoca di pandemia – raccontato nelle scorse settimane tra emergenza sanitaria ed emergenza del diritto, tra stato di pandemia e stato di polizia – offre ora una manifestazione ulteriore. Il riferimento è ai 60mila volontari, cosiddetti “assistenti civici”, dei quali qualche giorno fa hanno parlato il ministro degli Affari regionali e il presidente dell’Anci.