di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

nei comune è presente la figura del segretario comunale, un tecnico qualificabile come dirigente amministrativo negli enti di dimensioni maggiori, ai quali la normativa attribuisce funzioni estremamente rilevanti. Tra esse, la traduzione dell’indirizzo amministrativo in programmi gestionali, il coordinamento delle attività degli uffici, la consulenza giuridico amministrativa agli organi, l’assistenza agli organi di governo (sindaco, consiglio e giunta), il controllo amministrativo sugli atti e sull’andamento della gestione. Le norme anticorruzione, poi fanno coincidere il responsabile della prevenzione della corruzione negli enti locali proprio col segretario comunale.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

a sei mesi circa dall’avvio del Reddito di Cittadinanza, ancora non si sono visti gli effetti sull’occupazione, perché non è partito il sistema di chiamata dei beneficiari finalizzato ad attivare con loro azioni di riqualificazione e ricerca di lavoro. Come dice, Titolare? C’era da aspettarselo? In effetti, l’impianto normativo è scritto in modo estremamente confusionario, seppur guidato da ottime intenzioni.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha stabilito che la proroga senza gara di concessioni stradali è illegittima, con sentenza della Sezione V, 18 settembre 2019, nella causa C-526/17. Il Portale da Ella gestito ed alimentato ha molte volte trattato dell’anomalia tutta italiana delle proroghe e dei rinnovi ai concessionari autostradali senza uno straccio di procedura concorsuale.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

converrà con questi pixel che il diritto all’istruzione è strettamente collegato anche con i futuri sviluppi lavorativi e formativi della vita. Programmare in maniera efficace i servizi di istruzione e formazione è contestualmente anche programmare le politiche attive per il lavoro, specie se l’istruzione è in grado anche di dialogare efficacemente col mondo produttivo (ma questo è un altro tema).

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

se l’attenzione sulla produttività della pubblica amministrazione si riduce alla disciplina dei metodi necessari per assicurare che chi affermi di essere presente in servizio lo sia davvero (oggetto principale della legge “Concretezza”), non è solo per la fortuna mediatica dell’argomento. È anche per la perdurante assenza di metodi e strumenti per valutare l’attività svolta, connessa anche a cervellotiche procedure contrattuali, capaci di portare al paradosso.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

tra i molti sconquassi creati dal Codice dei contratti v’è quello dell’introduzione del principio di rotazione, qualora l’importo a base di gara sia inferiore alle soglie comunitarie (nel caso di forniture o servizi) o a specifiche soglie indicate dal codice stesso (nel caso di lavori). Il principio è fissato dall’articolo 36, comma 1, del codice, norma deputata a regolare gli appalti cosiddetti “semplificati” sotto soglia. Che, poi, semplificati non lo sono affatto.

Ieri abbiamo appreso che nel cosiddetto decreto crescita è inserita una norma per compiere trasfusioni al buco nero Alitalia a spese degli utenti dei servizi di pubblica utilità (luce e gas), cioè dei cittadini. Si tratta di pura fantasia malata di un paese pre terminale ed ormai bancarottiere per vocazione, quindi ci limitiamo a segnalarvela. Ma oggi leggiamo anche di un’altra iniziativa legislativa, che in astratto è ricollegabile con la sciagurata vicenda Alitalia. Perché a pensare male si fa peccato, ma in un paese alla disperazione come l’Italia ci si azzecca quasi sempre.

Servono invece limitazione dello spoils system e controlli preventivi

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

I quotidiani del 24 maggio 2019 riportano un’idea maturata nel corso del procedimento parlamentare per la conversione in legge del decreto “sblocca cantieri”: attribuire alla Corte dei conti la funzione del controllo preventivo sugli appalti. In particolare, sui lavori di importo compreso tra i 150.000 e il milione di euro (soglia che dovrebbe sostituire quella prevista dal decreto legge tra i 40.000 e i 200.000 per gli affidamenti semplificati senza gara a 10/15 ditte) e per gli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria.