di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

non bastassero i furbetti del cartellino, adesso nascono i furbetti delle ferie e dell’esenzione dal lavoro, anche a causa di un Legislatore ancora una volta incauto ed indeciso. Abbiamo a più riprese, da questi pixel, stigmatizzato la circostanza che nel lavoro pubblico non esiste un istituto come la cassa integrazione, il che sta creando nel sistema ipocrisie al quadrato, anzi, al cubo.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

il capo di stato maggiore dell’esercito al tempo della prima guerra mondiale, Luigi Cadorna, viene dipinto, forse in maniera un po’ caricaturale, come alacre produttore di circolari, insieme con gli altri vertici militari. La guerra, si narra, si pensava si sarebbe vinta a forza di assalti sanguinosi e, soprattutto, ampie, forbite e dettagliate “circolari”.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Ella ha capito quanti beneficiari hanno trovato un lavoro per effetto delle attività connesse alla percezione del Reddito di cittadinanza? Questi pixel confessano di non esserci riusciti. Il dato diffuso dal monitoraggio Anpal pare fotografi una situazione di fatto, 40.000 beneficiari che lavorano, rispetto alla quale isolare esattamente coloro che abbiano trovato lavoro grazie al RdC non è semplice.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

c’è davvero da recriminare contro il destino cinico e baro, per colpa del quale è stato solo dal 2016, con la modifica apportata al decreto “trasparenza” (d.l.gs 33/2013) da parte di una delle tante “riforme Madia” che l’Italia si è dotata della potentissima arma contro la corruzione, consistente nell’obbligo per i dirigenti pubblici di pubblicare sui portali delle amministrazioni datrici di lavoro la dichiarazione dei loro patrimoni.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

sulla capacità di gestire informaticamente e telematicamente le comunicazioni con i beneficiari del Reddito di cittadinanza Ella ha già poco tempo fa ospitato questi pixel. C’è da osservare che la legislazione vigente fa tutto quel che è possibile per non consentire ai centri per l’impiego di concentrarsi su quello che dovrebbe essere il loro compito principale: attivare le persone lontane dal mondo del lavoro, aiutandole concretamente a cercare un lavoro, e al contempo andare verso le imprese per provare a far sì che manifestino i loro fabbisogni lavorativi, per incrociare le opportunità.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

pochi mesi fa avemmo modo di evidenziare l’incoerenza del pacchetto di riforme immaginato dal precedente Governo e dal ministro Giulia Bongiorno. Ricorda, Titolare? L’intenzione era di attivare concorsi unici superveloci, abolendo gli “idonei”, cioè chi supera le prove concorsuali non piazzandosi però nei posti della graduatoria utili per le assunzioni previste dai bandi. Quindi, con la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018) si è abolita la possibilità di scorrere le graduatorie chiamando gli idonei.