di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

poco tempo addietro avevamo appreso che la produttività fosse qualcosa di trascurabile. Se, tuttavia, poteva aleggiare il sospetto che oltre ad apparire un dettaglio poco importante, il concetto stesso di produttività non fosse del tutto chiaro, ora ne abbiamo la conferma grazie all’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore il 2 gennaio 2018 dal sottosegretario alla Funzione Pubblica, Angelo Rughetti.

di Vitalba Azzollini

Egregio Titolare,

nel Paese che fu la culla del diritto, la certezza del diritto si traduce ormai nella certezza che il diritto stesso non verrà applicato a qualche privilegiato. Ed è altresì certo che l’eccezione spunterà fuori da una norma come il coniglio dal cilindro di un prestigiatore: il legislatore nazionale è uso anche a questo ruolo.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

quanti sono i disoccupati in Italia? E gli “scoraggiati”, quelli che non hanno un lavoro e nemmeno lo cercano? Come noto, l’Istat periodicamente si sforza di fornirci queste importantissime cifre, che sulla base delle ultime rilevazioni danno un numero di disoccupati poco superiore ai 2,9 milioni.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

in Italia spesso si vaneggia di una presenza molto forte di iper liberismo, puntualmente smentita da scelte economiche di portata decisamente opposta e da decisioni giurisprudenziali non poco sorprendenti. Ultima tra queste, la sentenza del Consiglio di stato Sezione V, 3 ottobre 2017, n. 4614, la quale, in estrema sintesi afferma, in primo luogo, la legittimità di bandi per l’affidamento di incarichi professionali gratuiti (salvo un rimborso spese nel caso di specie molto sostanzioso: 250.000 euro); in secondo luogo, l’attenuazione, nel caso di commesse pubbliche di servizi, del principio di onerosità dei contratti, tale da consentire appunto l’azzeramento dei compensi, negando, altresì, che ciò possa incidere negativamente sul principio di tutela della concorrenza, sancito dall’Unione Europea.

Ricevo e volentieri pubblico:

Egregio Titolare, il Processo Civile Telematico (PCT) è certamente una idea ottima, anzi indispensabile: un processo fatto di carta e di udienze rese cartacee dal verbale che se ne redige, aspettava soltanto di entrare nell’era informatica. E lo si è fatto: secondo il Ministro Orlando con una “considerevole riduzione dei tempi di trattazione delle cause”.

Con alcuni “però”.