di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

converrà con questi pixel che il diritto all’istruzione è strettamente collegato anche con i futuri sviluppi lavorativi e formativi della vita. Programmare in maniera efficace i servizi di istruzione e formazione è contestualmente anche programmare le politiche attive per il lavoro, specie se l’istruzione è in grado anche di dialogare efficacemente col mondo produttivo (ma questo è un altro tema).

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

se l’attenzione sulla produttività della pubblica amministrazione si riduce alla disciplina dei metodi necessari per assicurare che chi affermi di essere presente in servizio lo sia davvero (oggetto principale della legge “Concretezza”), non è solo per la fortuna mediatica dell’argomento. È anche per la perdurante assenza di metodi e strumenti per valutare l’attività svolta, connessa anche a cervellotiche procedure contrattuali, capaci di portare al paradosso.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

tra i molti sconquassi creati dal Codice dei contratti v’è quello dell’introduzione del principio di rotazione, qualora l’importo a base di gara sia inferiore alle soglie comunitarie (nel caso di forniture o servizi) o a specifiche soglie indicate dal codice stesso (nel caso di lavori). Il principio è fissato dall’articolo 36, comma 1, del codice, norma deputata a regolare gli appalti cosiddetti “semplificati” sotto soglia. Che, poi, semplificati non lo sono affatto.

Ieri abbiamo appreso che nel cosiddetto decreto crescita è inserita una norma per compiere trasfusioni al buco nero Alitalia a spese degli utenti dei servizi di pubblica utilità (luce e gas), cioè dei cittadini. Si tratta di pura fantasia malata di un paese pre terminale ed ormai bancarottiere per vocazione, quindi ci limitiamo a segnalarvela. Ma oggi leggiamo anche di un’altra iniziativa legislativa, che in astratto è ricollegabile con la sciagurata vicenda Alitalia. Perché a pensare male si fa peccato, ma in un paese alla disperazione come l’Italia ci si azzecca quasi sempre.

Servono invece limitazione dello spoils system e controlli preventivi

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

I quotidiani del 24 maggio 2019 riportano un’idea maturata nel corso del procedimento parlamentare per la conversione in legge del decreto “sblocca cantieri”: attribuire alla Corte dei conti la funzione del controllo preventivo sugli appalti. In particolare, sui lavori di importo compreso tra i 150.000 e il milione di euro (soglia che dovrebbe sostituire quella prevista dal decreto legge tra i 40.000 e i 200.000 per gli affidamenti semplificati senza gara a 10/15 ditte) e per gli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

negli ultimi 20 anni praticamente ogni Ministro della Funzione Pubblica si è sentito nella necessità di “segnare il territorio”, intestandosi riforme sempre “epocali”, ma fin qui almeno non troppo efficaci, visto che ad una riforma ne sussegue un’altra per correggere e rendere più efficace la prima. Per altro, i problemi operativi della Pubblica Amministrazione non appaiono del tutto risolti, nonostante il diluvio di riforme.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Ella è in grado di togliere a questi pixel una curiosità: uno vale uno, o uno vale l’altro? Perché, stando ai criteri per l’assegnazione dell’incarico di direttore dell’Anpal si ha appunto come la sensazione che il criterio della scelta non sia esattamente fondato sulla valutazione delle competenze tecniche richieste.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

per comprendere esattamente la portata della vicenda dell’azienda ospedaliera di Perugia forse occorre coniare uno di quegli slogan che restano poi nella memoria, tipo “furbetti del cartellino”. Un artificio dialettico utile per la riprovazione collettiva di un comportamento inaccettabile, qual è quello della truffa sulla presenza in servizio. I “furbetti del cartellino” ledono in modo gravissimo il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.