La sindrome italiana sul lavoro americano

Sul suo blog, Vittorio Zucconi sbertuccia il pifferaio di Arcore sulla crescita degli inattivi sul mercato del lavoro italiano, nell’anno Diciassette dell’Era del Milione-di-Posti-di-Lavoro. Zucconi cita, per confronto, la discesa del tasso di disoccupazione americano a dicembre, dello 0,4 per cento, entro un’economia che “per fiacca che sia, continua a ritmi che noi ci sogniamo, vicina al 3% annuo”. Tutto …

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Rivoluzione inculturale

Nel novero degli eventi “storici” innescati dal progetto di riforma del sistema regolatorio delle istituzioni finanziarie americane va citato di diritto il florilegio di svarioni di alcuni giornalisti italiani. Oltre al già citato Foresi, merita segnalare l’abituale filippica moralisteggiante di Vittorio Zucconi, l’uomo che meglio di chiunque altro riesce a spiegarvi dove abitate.

Licenze poetiche

Immaginiamo che questa sia solo l’abitualmente immaginifica prosa di Vittorio Zucconi, che si alimenta del gusto per il paradosso, dell’happy end di Davide contro Golia, della nemesi dell’arroganza yankee che rigenera di continuo il Sogno Americano (l’abituale narrativa zucconiana), e che egli per primo non prenda alla lettera quello che scrive: «Immaginare un’”America in 500″ oggi sembra ancora assurdo, un …

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