Quel comunista di Phastidio (una tribù che raglia)

E’ finanche esilarante, in questi giorni, assistere alle contorsioni dialettiche di alcuni pasdaran del centrodestra di fronte alla vicenda Alitalia. La parte più acritica e culturalmente deprivata, s’intende, non generalizziamo. E capita quindi che il vostro titolare, sull’aggregatore Legno Storto, nel giro di pochi giorni venga accusato di tutte le nequizie. Scriviamo delle pulsioni protezioniste di Tremonti? Veniamo accusati da due lettori, nel giro di pochi minuti, di essere, nell’ordine, crudeli ultraliberisti e (questa è pregevole) maccartisti alla rovescia, cioè “da sinistra verso destra”. Roba da kamasutra, a ben pensarci.

Ma lo zenit lo tocca il coltissimo docente universitario che a tempo perso fa il detective e che riesce, con l’ausilio dei potenti mezzi del suo datore di lavoro (casualmente un ente pubblico, quelli dove la produttività regna sovrana) a scoprire l’employer del vostro titolare (un vero scoop: e noi che ogni volta facevamo molta attenzione a scegliere le cabine del telefono dove cambiarci!), e quindi ad inferire che il vostro titolare è un “comunista”! Non male, nevvero? Ora scusate, ma dobbiamo andare a iscriverci a Rifondazione: ci dicono che colà c’è molto bisogno del nostro apporto intellettuale, di questi tempi.

Ora che ci hanno smascherato, con sommo disdoro siamo costretti a terminare la nostra collaborazione con Legno Storto, che tanto ci ha resi famosi nei principali cenacoli degli italici opinion maker. Never mind, possiamo sempre trasferirci in Cina. Dove il mercato ed il comunismo trionfano contemporaneamente, il nostro sogno segreto di una vita. Ma essendo noi persone umili ed amanti dell’understatement, non ci accomiateremo dai nostri detrattori ricorrendo alla felice sintesi tra Cambronne ed il Marchese del Grillo a cui ha fatto ricorso giorni addietro il senatore Perduca.

E’ una tribù che raglia. E ve lo meritate Alberto Sordi!