Un posto all’ombra

– Accordo raggiunto tra Pd e Idv per le elezioni del 13 e 14 aprile. L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro si presenterà alle politiche con il proprio simbolo e proprie liste apparentate a quelle del Pd, quindi sottoscrivendone il programma e avendo come candidato premier quello del Pd, cioè Walter Veltroni. Subito dopo le elezioni, Pd e Idv daranno vita ad un unico gruppo parlamentare a Camera e Senato. L’accordo è stato trovato nel corso dell’incontro (durato meno di un’ora) che si è svolto al loft tra Di Pietro e il leader del Pd. (La Stampa, 13 febbraio 2008)

-“Il Popolo della libertà non è un partito ma, come dice il nome, è un’alleanza elettorale simile ad altre che tiene insieme partiti diversi. Infatti non si è sciolto alcun partito”. Lo ha evidenziato il leader del Pd Walter Veltroni, parlando questo pomeriggio in piazza Cairoli a Brindisi. (Adnkronos, 6 aprile 2008)

– ‘Lunedì pomeriggio il Pdl non ci sarà più, ma ci saranno i partiti organizzati, ciascuno per la sua parte’. Lo ha detto stasera Veltroni. (Ansa, 11 aprile 2008)

– Il Pd e L’italia dei valori formeranno due gruppi distinti in Parlamento. La decisione è stata raggiunta durante un incontro al loft tra Walter Veltroni e Antonio Di Pietro a cui hanno partecipato anche Dario Franceschini, Massimo Donadi e Leoluca Orlando.
“Abbiamo convenuto sul fatto che – spiega Franceschini – sia più funzionale avere due gruppi parlamentari con lo stesso programma e impegnati sugli stessi contenuti”. (Adnkronos, 23 aprile 2008)

– Nel governo ombra del Pd ci sarà quasi sicuramente Emma Bonino. A quanto si apprende, sarebbe stato il leader del Pd Walter Veltroni a rassicurare in tal senso l’esponente radicale, nel corso dell’incontro che si è svolto oggi al loft. Nel governo ombra, invece, non ci sarà posto per esponenti dell’Italia dei Valori perché, come spiega una fonte, dal momento che il partito di Di Pietro ha deciso di dar vita a un gruppo separato da quello del Pd, non è contemplata la sua presenza, perché – spiegano le stesse fonti – non si tratta di un governo ombra delle opposizioni ma soltanto del Pd. (Repubblica, 23 aprile 2008)