Rispondendo ad invito di Arianna Ciccone, segnaliamo la scheda informativa pubblicata sul sito Valigia Blu, realizzata da Bruno Saetta e relativa al famigerato comma 29 della legge di riforma delle intercettazioni, noto anche come ammazza-blog. Diciamo subito che questo sito aderisce con convinzione a questa campagna informativa, non perché siamo stati improvvisamente colpiti da movimentismo pavloviano indignato, quanto perché il comma in questione è una autentica porcata dalle finalità scopertamente intimidatorie, che si inserisce nella altrettanto evidente strategia, da parte della maggioranza pro-tempore, di silenziare la ormai inarrestabile proliferazione di voci critiche.

Se vi capita di passare da uno dei blog di Blogosfere, la professionale piattaforma di blog altrettanto professionali, noterete che vi sono stati degli aggiornamenti grafici. Il primo post della home page appare come featured, e come tale utilizza un titolo di corpo più grande rispetto a quelli che lo hanno cronologicamente preceduto. Fin qui, nulla di problematico.

Sembra un Pesce d’Aprile, oppure l’ultimo astuto tentativo di limitare la libertà d’espressione dei blog, una cosa che piacerebbe molto dalle nostre parti, dove si sente l’irrefrenabile bisogno di aggiungere strati di normativa a quella esistente, che già tutela in modo sufficiente l’onorabilità delle persone. Invece, è una iniziativa della municipalità di Philadelphia per fare cassa (si fa per dire).