Non esattamente una sorpresa

Ieri l’agenzia Standard&Poor’s ha posto il rating sovrano di lungo termine della Spagna, in valuta locale ed estera, in creditwatch con implicazioni negative. Attualmente tale rating è AAA, la massima qualità. Non si tratta di un immediato declassamento, ma solo dell’inizio di un periodo di osservazione.

Secondo S&P,

La natura creditizia della forte performance di crescita della Spagna negli anni recenti ha condotto ad un accumulo di squilibri, come evidenziato dal considerevole deficit delle partite correnti (circa il 10 per cento del Pil nel 2008). A causa della necessità per il settore privato di ristrutturare e ridurre il proprio grado di leva finanziaria, riteniamo che il rientro dal deficit aumenti la probabilità di un protratto rallentamento economico…malgrado una posizione di partenza relativamente forte, ci aspettiamo che le finanze pubbliche del Regno [di Spagna] subiscano un marcato deterioramento, con il deficit pubblico in crescita ben oltre il 3 per cento del Pil fino al 2011, ed un picco oltre il 6 per cento nel 2009.

E’ vero che il creditwatch può risolversi in un nulla di fatto, ma non in questo caso. La Spagna perderà almeno un notch, e si troverà a AA+. Molto poi dipenderà dalle prospettive congiunturali, che per l’economia di Madrid restano pessime. C’è solo da augurarsi di non sentire politici italiani compiacersi per l’evento. Viste le nostre condizioni di finanza pubblica sarebbe iettatorio, prima che stupido.