Una grande famiglia

Ieri si è appreso che Stephen Friedman, presidente della Fed di New York, non ha venduto il proprio pacchetto di azioni Goldman Sachs (di cui è stato chairman fino al 1994, ed è tuttora consigliere di amministrazione) quando quest’ultima si è trasformata in una holding bancaria, divenendo quindi soggetta alla giurisdizione della Fed. Friedman ha quindi chiesto alla Fed una speciale esenzione al divieto di possedere azioni di un istituto da essa regolato (si fa per dire) ma, nelle more dell’autorizzazione (che ha richiesto due mesi e mezzo), il Nostro ha pensato bene di incrementare il proprio pacchetto, con acquisti a dicembre 2008 e gennaio di quest’anno, senza svelare tale operatività. Pare quindi che sia divenuto improvvisamente urgente riformare il sistema ibrido della Fed, che causa conflitti di interesse. C’è voluto del tempo, ma alla fine ci sono arrivati pure gli americani. Che li avessimo da sempre sopravvalutati?