A piccoli passi

“Quando ero ministro dell’Economia ho ridotto le tasse per le imprese, quindi non posso che essere d’accordo con un dibattito in tal senso. I fatti parlano per me”. Lo ha dichiarato l’economista ed ex ministro del Tesoro, Tommaso Padoa-Schioppa, in occasione della Quarta giornata franco-italiana, alla facoltà di Sciences Po di Parigi.
In realtà Padoa-Schioppa aveva ridotto le aliquote nominali ma alzato la pressione fiscale nel medio termine, ma non sottilizziamo.

Più interessante la successiva affermazione dell’ex ministro dell’Economia. Interrogato sulla possibilità di un’equiparazione dei sistemi fiscali all’interno dell’Unione Europea, Padoa-Schioppa ha poi auspicato il mantenimento di ”una forma di competizione fiscale” anche tra Paesi membri dell’Ue, che potrebbe fare da stimolo alla competitività. E’ vero, questa dichiarazione non costa nulla, provenendo dall’opposizione, ma afferma un principio che ci è caro. E soprattutto, pronunciato su suolo francese, è impagabile. Nella prossima vita, se avremo ancora un paese, sarà confortante sapere che qualcuno a sinistra ha assimilato qualche sano precetto, di quelli che il tremontismo ha nel frattempo gettato nello sciacquone.

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