Non proprio l’affare del secolo

Il sito di giornalismo investigativo ProPublica ha realizzato una interessante infografica sullo stato di rimborso dei bailout statunitensi. Come si può  agevolmente osservare, le grandi banche destinatarie dei fondi del TARP sono quasi tutte rientrate, con l’eccezione di Citigroup. I buchi neri (con pressoché nulla speranza di recupero delle erogazioni, ed altissimi rischi di dover impegnare nuovi crediti) restano Fannie Mae e Freddie Mac, oltre ad AIG.

Il settore auto (manifattura e credito al consumo ad esso dedicato) è ancora piuttosto distante dal rientro dal debito verso i federali, così come molte entità creditizie e finanziarie minori, la quasi totalità delle quali non ha ancora neppure iniziato i rimborsi. Tirando le somme, ad oggi solo 220 miliardi di dollari su 553 materialmente erogati sono rientrati nelle casse dello Zio Sam; la maggior parte dei quali provengono, come detto, dalle banche too big to fail, quelle la cui sola esistenza rappresenta una formidabile distorsione allocativa e competitiva per l’economia americana.

Dove sono i soldi?

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