Se le chiamano tax expenditures, ci sarà un motivo

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Il ministro delle Infrastrutture  e Trasporti, Altero Matteoli, ha perfettamente chiare alcune nozioni di base di finanza pubblica:

«Nel decreto Sviluppo sono meno tranquillo nel dire che ci saranno risorse, non ci sono soldi ma ci saranno risorse indirette, come la defiscalizzazione, che potrebbero essere sufficienti per i concessionari»

Qualcuno dovrebbe prendersi la briga di spiegare a Matteoli che la defiscalizzazione determina minori introiti per l’erario, che a loro volta determinano l’esigenza di copertura, cioè di soldi. Quindi non c’è differenza tra spesa e quelle che gli americani chiamano tax expenditures. Il fatto che uno dei ministri-chiave del nostro governo non comprenda questo basilare concetto, concorre a confermare che i rischi di prognosi infausta per il paese sono non trascurabili.

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