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title: "Come funziona il freno tedesco al prezzo del gas"
url: https://phastidio.net/2022/10/20/come-funziona-il-freno-tedesco-al-prezzo-del-gas/
date: 2022-10-20
modified: 2022-10-27
lang: it
author: "Mario Seminerio"
description: "Come verranno spesi i \"famigerati\" 200 miliardi di euro stanziati dal governo Scholz per aiutare famiglie e imprese e stimolare i risparmi di gas anziché i consumi"
categories:
  - "Economia & Mercato"
  - "Esteri"
tags:
  - "Energia"
  - "Germania"
  - "Sussidi"
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# Come funziona il freno tedesco al prezzo del gas

La ***Gaspreiskommission***, commissione istituita dal governo tedesco per trattare la crisi del gas e suggerire interventi di sostegno a famiglie e imprese che al contempo non si traducano in incentivi al consumo, ha formulato le proprie [proposte](https://www.bmwk.de/Redaktion/DE/Dossier/Gas-Kommission/zwischenbericht-expert-innen-kommission-gas-warme.html#Anker4), che a dirla tutta sono di puro buonsenso e molto simili a quelle adottate dall'Olanda, almeno in termini di obiettivi di consumi e risparmi.

##### Sostegno e risparmio

**Come [spiegato](https://twitter.com/LionHirth/status/1583013637584977920) da Lion Hirth, docente universitario e specialista di mercati dell'energia, la misura prevede l'erogazione di un importo a sostegno, ripartito su base mensile e accreditato in bolletta**. Obiettivo è premiare i consumi entro una soglia-obiettivo: 80% dei livelli precedenti per le famiglie, 70% per le imprese. Cioè la misura di risparmio che viene considerata [necessaria per mettere in apparente equilibrio](https://phastidio.net/2022/08/24/chi-paghera-il-conto-dei-tagli-del-gas/) il mercato dell'energia, col venir meno delle forniture russe.

**In pratica, si calcolano i consumi storici dell'utenza e l'attuale tariffa del gas, caso per caso, a confronto con la soglia di "freno":** il prodotto fornisce la somma annua di sostegno pubblico ai volumi-obiettivo consumati. L'esempio di Hirth è quello di un consumo storico/atteso di 12.500 kWh/anno, un obiettivo di consumi pari all'80% di quel livello e una tariffa d'esempio di 20 centesimi a kWh. La tariffa agevolata è stata fissata a 12 cent/kWh per le utenze domestiche.

**Si ottiene quindi 10.000 kWh/anno moltiplicati per la differenza tra la tariffa corrente (ipotizziamo di 20 cent) e quella agevolata di 12, dando un sostegno annuo di 800 euro**, spalmati in dodici rate mensili in bolletta. Per le aziende, la soglia sussidiata è del 70% dei consumi storici al prezzo di 7 cent/kWh. La logica resta invariata. Tutto quello che eccede la soglia di consumo protetta, paga i prezzi pieni di mercato.

**Alcune considerazioni: perché pagare quella che è una cosiddetta *lump-sum*, cioè una somma di denaro separata, anziché ridurre la tariffa di una data percentuale a kWh?** In essenza perché, se si facesse in questo secondo modo, si finirebbe a stimolare i consumi, creando effetti perversi di domanda aggiuntiva che non possiamo permetterci.

**Inoltre, l'erogazione è fissa ma differenziata per le situazioni individuali di consumo e non opera per i fortunati che hanno contratti così vecchi da prevedere costi unitari inferiori** alla tariffa di sostegno di 12 cent/kWh. Chi invece ha contratti più onerosi, perché ad esempio stipulati o rinnovati più di recente nelle nuove proibitive condizioni di mercato, avrà un sostegno maggiore.

##### Un disegno razionale di intervento

**L'intervento tedesco a sostegno**, nell'ambito dei famosi 200 miliardi di euro a valere su 2023 e 2024 [che hanno suscitato polemiche in Europa](https://phastidio.net/2022/10/03/dal-gas-alle-regole-fiscali-i-veri-rischi-dello-strappo-tedesco/), prevede che a dicembre gli utenti ricevano un pagamento *una tantum* in base ai consumi effettivi mensili registrati a settembre 2022 (una bolletta gratuita, in pratica), e che il "freno" sopra descritto si attivi dal primo marzo 2023 e sino al 30 aprile 2024. Ovviamente, se per qualsivoglia motivo la situazione migliorasse e il costo a kWh scendesse sotto la soglia di sostegno di 12 centesimi, l'esborso per le casse pubbliche verrebbe meno.

**Mi pare che il meccanismo sia costruito in modo razionale, tra obiettivi di risparmio energetico e calibrazione del sostegno**. Questa potrebbe divenire una *best practice* internazionale. Naturalmente, avendo i fondi per sostenerla. Ma almeno il disegno del sostegno appare in complesso efficace ed equo. Perché se è vero che conta la capacità fiscale di un paese, è ancor più evidente che misure generalizzate di sussidio si traducono in un doppio danno. Ennesima avvertenza di cui noi italiani dovremmo essere storicamente al corrente.