di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

quando è congrua l'”offerta congrua” di lavoro? È uno dei problemi cruciali per il funzionamento del reddito di cittadinanza, la cui percezione, come è noto, è condizionata all’accettazione di “offerte” che poi sono proposte di lavoro (nella realtà l’offerta di lavoro è del lavoratore, mentre la domanda è delle imprese).

Esattamente come accaduto con la decontribuzione triennale di Matteo Renzi, è iniziata la grande competizione per dimostrare che il cosiddetto Decreto dignità, scritto e riscritto dall’esecutivo tra luglio e settembre, e che ha prodotto alcuni regimi transitori ed un discreto casino, sta determinando un boom di trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di lavoro. Benvenuti nel Paese della Marmotta.

Venerdì scorso, sul Corriere, un colloquio del corrispondente Stefano Montefiori con Marine Le Pen sul radioso futuro dell’ossimorica internazionale sovranista. Nulla di inedito, neppure l’abituale illusione (o cinismo verso gli elettori) di riuscire a “cambiare l’Europa”, tutti assieme isolazionisticamente.

di Massimo Famularo

La comunicazione inviata dalla BCE a MPS con l’indicazione rivedere la valutazione contabile dei propri crediti deteriorati sembra aver sorpreso alcuni giornalisti, storicamente abituati a ritenere che il vino sia buono se lo dice l’oste, e qualche gestore di fondi azionari ipersensibile, per il quale nel dubbio è sempre meglio gettar via il bambino insieme all’acqua.

Si prepara, pare, il lancio di nuove gride di manzoniana memoria sulle banche, per opera della preparatissima maggioranza gialloverde; in particolare della componente gialla, che assai raramente perde occasione per dimostrare la propria incompetenza in materia di regolazione del credito (oltre che su tutto il resto). Molti effetti collaterali avversi, altrettanta impraticabilità delle nuove norme di “regolazione”, ma molta coreografia populista ad uso di stimolazione delle ghiandole salivari del popolo stressato.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

finalmente si riesce a capire (?) qualcosa di più sui navigator. Sembra di aver compreso che:

  1. la legge di bilancio 2019 finanzia 4.000 assunzioni nei centri per l’impiego allo scopo di rafforzarli, ma non saranno questi a svolgere (almeno non necessariamente) la funzione di navigator;
  2. è il decreto legge sul reddito di cittadinanza a prevedere un finanziamento per avviare 4.000-4.500 navigator.

Prima di andare al nocciolo della questione, Titolare, Le racconto una breve storia.

La surreale idea di nazionalizzare l’istituto genovese e fonderlo con MPS dovrebbe servire a sconfiggere il rischio di credito

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Dalla grandinata di bellicose dichiarazioni politiche sulla vicenda del salvataggio di Carige, spicca la persistente suggestione a creare una “banca d’investimento dello stato”, in grado di “prestare ad imprese e cittadini”. Magari attraverso la fusione con MPS.

Ieri l’agenzia Reuters ha scritto che la Banca Popolare di Bari si accingerebbe a varare un robusto aumento di capitale, quantificato in mezzo miliardo, di cui 300 milioni in nuove azioni e 200 milioni di prestito subordinato. I numeri non sono stati confermati dalla banca, che tuttavia conferma il rafforzamento patrimoniale a valle del nuovo piano industriale, a cui sta lavorando il nuovo/vecchio capo azienda, Vincenzo De Bustis, e che trasformerà la banca in SpA.