I patrioti della banca perduta

Da qualche tempo, su un settimanale di mercati finanziari e sul corrispondente quotidiano, edito dallo stesso gruppo editoriale, è in corso una singolare campagna “patriottica” a favore delle nostre banche. Gli ingredienti sono i soliti: il complotto dello Straniero, in particolare della Commissione Ue asservita ai tedeschi, e la “speculazione” internazionale che prende di mira i nostri istituti di credito, mettendoli in ginocchio. Nulla di inedito, molto di agostano: alla fine, in un modo o nell’altro, le pagine vanno imbrattate di inchiostro, senza tregua.

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Il settimanale – 6/8/2016

Dopo l’annuncio del piano barocco (o gotico?) per rimettere Monte Paschi in linea di galleggiamento, è del tutto evidente che restano in essere moltissime incognite, prima fra tutte il dimensionamento delle tranche della maxi cartolarizzazione delle sofferenze, che qualcuno aveva invece già dato per fatto, mentre le casse degli ordini professionali si sfilano; L’occasione è tuttavia propizia per consentire al … Leggi

Italia in evidente recessione industriale

Pubblicato da Istat il dato relativo alla produzione industriale italiana di giugno. Ed è una sorpresa inequivocabilmente negativa, che non fa di noi un caso isolato in Eurozona ma conferma che, quando c’è da perdere colpi, il nostro paese non si tira mai indietro.

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La misteriosa scomparsa dei consumi italiani al dettaglio

Altro mese, altro dato italiano fortemente negativo e del tutto deviante rispetto agli altri paesi europei. Riguarda l’indice dei direttori acquisti di imprese al dettaglio, elaborato dalla società Markit. A luglio, mentre l’indice europeo risale, frenando la sua contrazione, e le due maggiori economie dell’Eurozona (Germania e Francia) sono in territorio espansivo, per l’Italia siamo allo sprofondo.

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A noi ci ha fregato il liberismo, parola di Antonio Patuelli

Oggi su Il Mattino c’è un’intervista al presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. Da essa, apprendiamo che le banche italiane soffrono più delle consorelle europee perché il nostro paese è troppo “liberista”, ed anche che “paghiamo il prezzo delle privatizzazioni”. Siamo in agosto, c’è il sole e fa caldo, ma certe cose riescono comunque a sorprenderci.

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Non è finita sin quando è finita

Sul Corriere un articolo di Stefano Righi getta una luce sinistra sul panglossiano ottimismo che ha accolto il piano di “salvataggio” di MPS e conferma lo scetticismo di chi, come il vostro titolare, ha evidenziato la presenza di troppe “parti mobili” che devono andare al posto loro assegnato, prima di poter brindare allo scampato pericolo ed innalzare il “modello Montepaschi” agli onori del chiacchiericcio politico. Solo un personaggio, impavido, prosegue nella sua tecnica di televendita di ipotesi come fossero fatti compiuti, ma questo è problema secondario, al momento.

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Debito e demografia, la tenaglia che rischia di stritolare il Giappone

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Contrariamente alle aspettative del mercato, venerdì scorso la banca centrale giapponese ha deciso di non aumentare la già straordinaria espansione monetaria in essere da circa tre anni, e che è parte della strategia nota come Abenomics, che prevedeva anche stimoli fiscali e riforme economiche dal lato dell’offerta, sui mercati dei prodotti e del lavoro. Il governatore Kuroda ha invece annunciato un aumento degli acquisti di Etf (strumenti legati a indici azionari), che passeranno da 3.300 a 6.000 miliardi di yen all’anno, pari al cambio attuale a poco più di 50 miliardi di euro.

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