Il settimanale – 6/8/2016

  • Dopo l’annuncio del piano barocco (o gotico?) per rimettere Monte Paschi in linea di galleggiamento, è del tutto evidente che restano in essere moltissime incognite, prima fra tutte il dimensionamento delle tranche della maxi cartolarizzazione delle sofferenze, che qualcuno aveva invece già dato per fatto, mentre le casse degli ordini professionali si sfilano;
  • L’occasione è tuttavia propizia per consentire al presidente dei banchieri italiani di esternare alcune bizzarre teorie e molta nostalgia liberal-statalista;
  • Nel frattempo Renzi, che già celebra il lieto fine, coglie l’occasione per esibirsi nella sua attività preferita, lo scaricabarile sul passato. Sfortunatamente, il passato è lui;
  • La congiuntura italiana scoppia di salute: recessione industriale ormai conclamata e dettaglianti depressi indicano che l’Italia è ripartita: ingranando la retro;
  • Giappone, quando la demografia gioca contro la salute fiscale di un paese;
  • Nel paese dei maghi del pacco, potevano mancare gli anni fatti di tredici mensilità?
  • Intanto il garrulo Renzi non convoca l’ambasciatore turco ma cinguetta;
  • Vi servono ospiti tv prevedibili, tranquillizzanti e che non citino dati del mondo reale? Non chiamatemi;
  • Iniziano le feroci dissonanze cognitive che piagheranno i poveri grillini sino al fallimento: loro e del paese;
  • Impoverimento sovrano, edizione britannica (ante Brexit);