Il ghost writer dal passato e l’ora solenne che sta per scoccare

Proprio l’altro giorno, con Michele Boldrin, ci chiedevamo quali fossero le fonti di ispirazione dello stralunato discorso del premier Giuseppe Conte a Davos, in particolare del passaggio dove lamentava la pazienza degli italiani verso l’ordine liberal-democratico (bontà sua e nostra). Ora, grazie alla segnalazione di un fedele lettore, abbiamo un’ipotesi di chiave di lettura.

Fermate il mondo, il sovrano Popolo italiano vuole scendere

Ieri a Davos il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha tenuto il suo “atteso” discorso, davanti ad una platea non particolarmente folta. L’evento non resterà negli annali della storia ma è stato l’occasione per ribadire alcuni assai logori luoghi comuni che fanno ormai parte della cultura mainstream di questo paese, e che ne garantiranno il declino.

Il tagliaforbici, il popolo azionista e il fondale di cartapesta

Prendete il video qui sotto. Guardatelo ed ascoltatelo. In esso troverete un celebre giornalista televisivo che pone domande al primo ministro di un paese del G7. Sono domande complessivamente miti, con qualche necessaria reiterazione (sempre assai poco assertiva) di fronte a palesi reticenze dell’intervistato, che spesso agisce per alimentare i più frusti luoghi comuni sulla professione di avvocato in questo …

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I buffi del Conte del Grillo

Parlando alle Camere per illustrare la posizione italiana alla vigilia di un Consiglio europeo (oggi e domani) che si terrà sull’orlo di una crisi di nervi, il prestanome del Consiglio, Giuseppe Conte, ha messo numerosi puntini sulle i ed altrettanti trattini sulle t per identificare le linee rosse italiane. In particolare, sulla riforma dell’Eurozona. Una ghiotta occasione per comprendere la …

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Giuseppe Conte Official

Mi chiamo Conte e sono sovrano, aiutatemi

Ieri il premier italiano, Giuseppe Conte, ha incontrato l’azzoppata cancelliera tedesca, Angela Merkel. Nel corso dell’incontro, Conte avrebbe sollevato due temi cari agli italiani: la gestione dei flussi migratori e le risorse europee per finanziare la spesa sociale. Sono punti che Conte doveva toccare, ma le aspirazioni italiane saranno frustrate. E non potrebbe essere altrimenti.