Solo una considerazione: si può dissentire da Marco Pannella e dai Radicali (chi scrive è tra quanti dissentono, per innumerevoli motivi che non è il caso di dettagliare in questa sede), ma vedere un uomo armato solo dei propri argomenti essere insultato da un vigliacco che per soprammercato gli sputa addosso prima di andarsene, fa veramente ribollire il sangue.

di Mario Seminerio – Valigia Blu

Improvvisamente, un bel mattino d’autunno, questo paese decide che non è interessato a cercare di capire come potrebbe crescere di più, per produrre quelle risorse necessarie non solo a ripagare o rinnovare i debiti, ma anche a redistribuire la ricchezza, attraverso un sistema di welfare nuovo, inclusivo e onnicomprensivo. Questo paese, un bel mattino d’autunno, si sveglia indignato, anzi incazzato nero, e decide che quel debito non s’ha da ripagare. Muoia Sansone con tutti i filistei. Noi non siamo la Grecia (ed è vero, non ancora, almeno), quindi non scenderemo lungo il sentiero infernale di manovre e contromanovre che ci uccideranno. Giochiamo d’anticipo, ripudiamo il debito! Ottimo, e come facciamo? Beh, è semplice, dice l’Indignato Capo, colui che ha rapidamente scalato il cursus honorum del Movimento, giungendo a furor di popolo a guidare il paese. E quindi, come prima iniziativa, ecco la chiusura “temporanea” delle banche. Nessuno può prelevare alcunché.