Audito ieri in Commissione Lavoro alla Camera riguardo alle proposte di legge sulla rappresentanza sindacale, che si intrecciano anche col dibattito su come strutturare un’ipotesi di salario minimo, il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha rivelato alla nazione come innalzare i salari “automaticamente” e vivere felici. Come non averci pensato prima?

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

sulla capacità di gestire informaticamente e telematicamente le comunicazioni con i beneficiari del Reddito di cittadinanza Ella ha già poco tempo fa ospitato questi pixel. C’è da osservare che la legislazione vigente fa tutto quel che è possibile per non consentire ai centri per l’impiego di concentrarsi su quello che dovrebbe essere il loro compito principale: attivare le persone lontane dal mondo del lavoro, aiutandole concretamente a cercare un lavoro, e al contempo andare verso le imprese per provare a far sì che manifestino i loro fabbisogni lavorativi, per incrociare le opportunità.

La stima definitiva della variazione del Pil italiano del terzo trimestre non ci dice nulla di inedito: siamo sempre col motore al minimo, gli investimenti sono frenati dalla crisi dell’automotive, la domanda interna è viva ma lotta poco assieme a noi. Scopriamo invece ulteriori elementi di conferma ad un fenomeno a dir poco inquietante, che mostra come il nostro paese stia percorrendo la strada opposta a quella dei paesi emergenti.

Il mercato del lavoro italiano di settembre segnala una disoccupazione in risalita, da 9,6% a 9,9%. Eppure, così come non c’era da esaltarsi per la precedente discesa, non ci sono particolari elementi per deprimersi su questo dato. Che, anzi, pare suggerire la lungamente attesa “riattivazione” di molte persone. Anche se riuscire trovare lavoro è ovviamente altro discorso.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

a sei mesi circa dall’avvio del Reddito di Cittadinanza, ancora non si sono visti gli effetti sull’occupazione, perché non è partito il sistema di chiamata dei beneficiari finalizzato ad attivare con loro azioni di riqualificazione e ricerca di lavoro. Come dice, Titolare? C’era da aspettarselo? In effetti, l’impianto normativo è scritto in modo estremamente confusionario, seppur guidato da ottime intenzioni.

Pubblicato da Istat il dato sul mercato italiano del lavoro in agosto. Balza all’occhio il robusto calo della disoccupazione, scesa al 9,5% da 9,8% rivisto di luglio. Ottima occasione per fare un po’ di esercizi di aritmetica e mettere a tacere i festeggiamenti. Lo so, rischio di diventare monotono e probabilmente più che un rischio è già una certezza, ma lo sono anche i trombettieri dell’ottimismo infondato.