Da qualche giorno succedono cose piuttosto strane, diremmo italiane, nella Norvegia Felix. Almeno ipotizzando che la versione inglese del quotidiano online Aftenposten pubblichi resoconti veritieri. Dapprima abbiamo appreso di una quarantacinquenne, di padre olandese e madre norvegese, nata in un ospedale norvegese, alla quale le autorità del regno scandinavo rifiutano il rinnovo del passaporto. Secondo la legge norvegese, i bambini nati dopo il primo luglio 1979 da madre norvegese ricevono automaticamente la cittadinanza alla nascita, mentre i nati tra il 30 giugno 1961 e il primo luglio 1979 devono richiedere esplicitamente la cittadinanza norvegese (pagando 2500 corone, pari a circa 300 euro, e attendendo mediamente un anno), se non già ricevuta in precedenza, notificando di avere una madre norvegese. Questa è esattamente la condizione della malcapitata protagonista di questa vicenda, che ad oggi è impossibilitata a recarsi in Olanda, dove suo padre sta morendo di cancro.

Nuovo, imperdibile post di Perla Scandinava, che procede nella sua inesorabile ed impietosa comparazione del sistema politico-amministrativo norvegese con quello italiano. Questa volta, Perla ci parla della scuola per i candidati del Fremskrittspartiet, il partito liberale norvegese:

Il Fremskrittspartiet non manda dei dilettanti allo sbaraglio a governare i comuni e le regioni ma impone a tutti coloro che concorrono alla campagna elettorale di frequentare corsi e seminari dove imparare a gestire un bilancio di un comune (i comuni norvegesi sono paragonabili alle provincie italiane), affrontando delle perfette simulazioni di intervento su autentici budget di spesa pubblica.

Si lavora, si studia e si impara ad essere liberali e liberalisti anche partendo dalla gestione del denaro che i contribuenti pagano per la scuola, piuttosto che per l’assistenza agli anziani o la biblioteca o la palestra nel piccolo o nel grande land.

Una lieve differenza con l’Italia, dove si entra effettivamente in politica per risolvere i problemi, meglio se economici, e preferibilmente i propri e quelli dei propri familiari e famigli. Ma sbaglierebbe chi pensasse che in Norvegia si allevano in batteria grigi burocrati amministrativi. La gestione del denaro dei contribuenti è il risultato operativo e visibile di una preparazione politica che, a monte, non prescinde dall'”ideologia.