Visto che siamo in tempi di minibot, e visto che il parallelo tra la geniale idea italiana e quella avanzata anni addietro per la Grecia da Yanis Varoufakis tende a ricorrere, l’ideatore della via greca allo spazio fiscale ritiene di dover intervenire per spiegare che si tratta di due animali monetari differenti.

Affascinante racconto dell’ex ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, circa il “piano B” che la Grecia avrebbe dovuto apprestare per resistere alla “aggressiva azione” della Banca centrale europea, quella che lo stesso Varoufakis ha definito “asfissia monetaria”, cioè le restrizioni imposte dall’Eurotower alla banca centrale greca nell’ambito della fornitura di liquidità di emergenza alle banche commerciali greche (ELA), alle prese con deflussi massivi di depositi per mano dei risparmiatori spaventati dall’ipotesi di ritorno alla dracma e/o di bail-in dei propri depositi. Diciamo che l’idea di Varoufakis era nel complesso razionale, il problema sta nella implementazione e nella presenza di mandato popolare dietro la medesima.

A giudicare dai flussi di notizie di agenzia, pare che oggi si celebri la Giornata Mondiale delle dissonanze cognitive. Che non appare affatto un prodotto tipico italiano, anche se i nostri cosiddetti leader sono sempre da podio. Siamo pur sempre nell’Era della Inadeguatezza, quella in cui il pensiero magico regna sovrano, Cartesio riposa sereno e le correlazioni causali trionfano. Perché c’è sempre qualcuno più narratore di te, che ti narra dove abiti.