Di buoi, corna e asini

A giudicare dai flussi di notizie di agenzia, pare che oggi si celebri la Giornata Mondiale delle dissonanze cognitive. Che non appare affatto un prodotto tipico italiano, anche se i nostri cosiddetti leader sono sempre da podio. Siamo pur sempre nell’Era della Inadeguatezza, quella in cui il pensiero magico regna sovrano, Cartesio riposa sereno e le correlazioni causali trionfano. Perché c’è sempre qualcuno più narratore di te, che ti narra dove abiti.

Dio mio, come siamo caduti in basso

“E’ fuorviante l’attuale approccio alla crisi della zona euro. Nel nostro Paese abbiamo già provato l’austerità con conseguenze disastrose. E ora siamo consapevoli che sono i consumi a far girare la grande ruota dell’economia”. Lo ha detto la presidente argentina Cristina Kirchner, intervenuta alla 39/ma Conferenza della Fao (Ansa)

Disse la donna che ha sbriciolato l’economia argentina e che oggi è una delle maggiori stampatrici dell’orbe terracqueo, al punto da anelare a diventare pure una falsaria in dollari.

Diffidate dalle imitazioni

Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso “conferma” il precedente giudizio sul progetto di coalizione sociale del leader della Fiom Maurizio Landini. “Come dicevo – spiega – non va da nessuna parte e mi pare che aumentino le ambiguità”. “Si tratta – aggiunge – di un movimento assolutamente legittimo ma comunque di un movimento politico che nulla ha a che fare con il sindacato” (Ansa)

Disse la leader del sindacato più politicizzato di questa parte della galassia.

I gemelli greci

I creditori della Grecia stanno sabotando il negoziato rimangiandosi le promesse fatte, mentre Atene ha fratto “grandi concessioni” su Iva e surplus. E la Grecia non firmerà alcun accordo senza una ristrutturazione del debito. Lo dice il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, in un’intervista allo Spiegel (Ansa, ore 14.49)

Che differenza a volte può fare mezz’ora, nella vita:

“E’ tempo che smettiamo di accusarci reciprocamente ed è tempo che facciamo il nostro lavoro per arrivare a un accordo” tra la Grecia e i suoi creditori. Lo ha detto il ministro greco delle Finanze, Yanis Varoufakis, facendo riferimento alle trattative tra Grecia ed Europa, dopo l’incontro avuto questa mattina a Berlina comn il suo omologo tedesco (Radiocor, ore 15.27)

Ma il prestigioso premio “Fischi per fiaschi” viene indiscutibilmente vinto dal nostro premier, per questa elucubrazione:

“In parte della classe dirigente italiana c’è un atteggiamento in cui si parla male dell’Italia, si cerca di indebolire il sistema Paese. Invece dobbiamo rafforzare il senso di orgoglio e di appartenenza”. Così il premier Matteo Renzi dopo il G7 in Germania. “L’Italia è un grande Paese che per anni ha giocato a fare la piccolina, quella in un angolo. Non è così, dobbiamo uscire dall’enclave della paura e della rassegnazione”, ha aggiunto Renzi (Ansa)

Indiscutibile. E noi che per anni abbiamo pensato che il problema dell’Italia fosse il suo familismo amorale, il suo sistema di cooptazioni paramafiose, la sua selezione negativa delle “classi dirigenti” che divengono rapidamente “classi digerenti”, la sua cocciuta antimeritocrazia, il suo anti-individualismo che vira in socialismo geneticamente avariato, anche in una destra che di liberale mai ha avuto nulla, la tendenza delle “classi dirigenti” a rinc0glionire di fiabe prive di fondamento il popolino ansioso di bersele tutte, perché la realtà ci fa una paura f0ttuta. E invece no, il nostro problema è il “disfattismo duepuntozero”, che tanto sarebbe piaciuto a nonno Benito. Con elaborazioni così puntuali e ficcanti, chi ha bisogno del corno rosso?

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