Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Cina

L’ideologia cinese dell’internet sovrana: la pericolosa suggestione del giardino recintato

in Discussioni/Economia & Mercato/Esteri

Come riporta il Financial Times, oggi in in una località della Cina orientale si tiene un’importante conferenza mondiale sulla regolazione di internet, a cui partecipano alcuni pesi massimi del settore, sia occidentali (Tim Cook per Apple, Sundar Pichai per Google), che indigeni ma con proiezione globale (Jack Ma per Alibaba). Il governo cinese ribadirà la propria determinazione di controllare l’accesso alla rete, con buona pace dell’antica ideologia occidentale del “libero flusso” di informazioni, che la Cina ha sempre rigettato come forma di neo-imperialismo.

Leggi tutto

Rating sociale cinese: quando Orwell porta a spasso i cani di Pavlov

in Discussioni/Economia & Mercato/Esteri

Torniamo sul tema delle “sinergie” distopiche tra controllo sociale in Cina e Big Data, di cui ho scritto qui. Sul numero di novembre di Wired c’è un estratto dal libro di Rachel BotsmanWho Can You Trust? How Technology Brought Us Together and Why It Might Drive Us Apart“, pubblicato a inizio ottobre, in cui si dà conto del tentativo cinese di costruire un sistema di rating sociale, per ogni cittadino.

Leggi tutto

Il nuovo “Balzo in avanti” della Cina: l’economia pianificata con i Big Data

in Articoli/Economia & Mercato/Esteri

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Con un discorso durato quasi quattro ore, il presidente cinese Xi Jinping ha illustrato al congresso del Partito comunista cinese, che gli conferirà il secondo mandato quinquennale, il luminoso avvenire che attende il paese, dipinto come una forza tranquilla ma determinata a farsi rispettare ed a procedere verso un nuovo “Grande Balzo in avanti” tecnologico col quale rafforzare il proprio ruolo di potenza politica ed economica mondiale.

Leggi tutto

Soft Power alla cinese

in Economia & Mercato/Esteri/Stati-Uniti/Video

Ecco l’ultimo video virale (o auspicato tale dai produttori) proveniente dalla Cina, che con l’iniziativa Belt and Road sta tentando di proiettare la propria potenza internazionale secondo canoni “occidentali”, fatti di cooperazione, tecnologie “green” ed una “comunità di destino condiviso per l’umanità”, niente meno. Nel momento in cui Washington non ha ancora deciso che fare da grande (visto il presidente che si ritrova, diventare adulti appare al momento una chimera), Pechino tenta pure col soft power, un tempo arma culturale occidentale e soprattutto americana, per dare spin al suo progetto neo-globalista.

Leggi tutto

La Cina vuole lo status di economia di mercato: e per l’Italia son dolori

in Articoli/Economia & Mercato/Esteri/Unione Europea

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il 2016 è l’anno in cui la Cina potrebbe vedersi riconosciuto lo status di economia di mercato secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Dietro questa formula si celano ripercussioni di vasta portata per il commercio internazionale dell’Eurozona, ed in particolare per l’Italia.

Leggi tutto

Ilva, vittima sacrificale della sovraproduzione mondiale di acciaio

in Economia & Mercato/Esteri/Italia

È di oggi la notizia che Ilva continua a bruciare cassa come un altoforno ed a produrre perdite sempre più elevate, a causa delle condizioni di forte sovracapacità produttiva globale del settore acciaio, oltre che della crisi “giudiziaria” dell’impresa siderurgica. Nel frattempo, il governo italiano abbandona la cautela diplomatica e prende posizione netta contro la possibilità che dal prossimo anno la Cina possa essere classificata dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) come una “economia di mercato”. Per motivi ampiamente comprensibili.

Leggi tutto

Cina, il grande decumulo di riserve valutarie

in Economia & Mercato/Esteri

Nel mese di agosto, la Cina ha perso riserve valutarie per circa 94 miliardi di dollari, pari al 2,6% del totale, dopo averne perse per 42 miliardi di dollari a luglio. Come noto, il problema cinese, da qualche tempo, è il deflusso di riserve valutarie, conseguenza del rallentamento del paese e dei passi ufficiali in direzione della liberalizzazione del conto capitale della bilancia dei pagamenti. Da qui l’esigenza di dare allo yuan un cambio più realistico, dopo il forte apprezzamento, reale e nominale, contro le maggiori valute sviluppate. Ma aprire il vaso di Pandora non è mai semplice.

Leggi tutto

La valanga che Pechino non ha saputo fermare

in Articoli/Economia & Mercato/Esteri

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il drammatico crollo dei mercati azionari di ieri, preannunciato nei giorni e settimane precedenti da sinistri scricchiolii, quasi tutti originatisi in Cina, segna la sconfitta epocale della tecnocrazia monopartitica di Pechino, sin qui considerata quasi onnisciente. Ma per indurre una simile deflagrazione planetaria è stato ovviamente determinante il concorso di mercati finanziari sempre più interconnessi ed integrati, e di condizioni di liquidità globale che è al contempo abbondante e scarsa.

Leggi tutto

La tenaglia monetaria che rischia di stritolare la ripresa europea

in Articoli/Economia & Mercato/Esteri

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Poco più di due anni fa, a maggio 2013, la Federal Reserve di Ben Bernanke annunciò la progressiva rimozione dell’eccezionale stimolo monetario introdotto per combattere la crisi scoppiata prima con il crollo di Lehman e poi con la crisi dell’Eurozona, avviando a conclusione il programma di acquisto titoli, il cosiddetto easing quantitativo. I mercati finanziari mondiali reagirono con una preoccupazione che, nel caso dei paesi emergenti, divenne panico, con crolli delle valute locali contro dollaro causati da imponenti deflussi di capitali.

Leggi tutto

Il conto della super-bolla cinese dovremo pagarlo anche noi (e presto)

in Articoli/Economia & Mercato/Esteri

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il mercato azionario cinese ha vissuto le ultime settimane all’insegna di una forte volatilità, per usare un eufemismo, ma anche di un interventismo delle autorità che ha prodotto esiti surreali ed una manipolazione dei prezzi che potrebbero anche far sorridere, se non ci trovassimo di fronte ad un paese che sta tentando al contempo di fare convergere i propri mercati finanziari verso standard occidentali e disinnescare il crescente rischio di scoppio di una bolla creditizia che avrebbe conseguenze molto pesanti sulla congiuntura mondiale.

Leggi tutto

La Cina ansima, la Russia perde gas

in Esteri

E’ di ieri la notizia che Russia e Cina sarebbero finite in stallo nei colloqui per la realizzazione del secondo gasdotto che dovrebbe rifornire i cinesi di gas russo. Gli accordi di maggio 2014 tra i due paesi hanno dato il via libera alla realizzazione della pipeline Power of Siberia, una direttrice orientale che a regime, cioè dal 2019, dovrebbe fornire alla Cina 38 miliardi di metri cubi di gas e che costerà a Pechino 400 miliardi di dollari. I colloqui per il gasdotto gemello, di direttrice occidentale e di capacità pari a 30 miliardi di metri cubi annui, sono finiti su un binario morto, e la notizia è filtrata ieri.

Leggi tutto

People’s Bad Bank of China

in Economia & Mercato/Esteri

Da Bloomberg un paio di grafici che mostrano il potenziale di rischio per l’economia globale che origina dalla Cina. Nel primo si nota la il rapporto di indebitamento del settore non finanziario dell’economia (famiglie ed imprese) era arrivato a dicembre 2014 al 192% del Pil, contro il 118% del 2008, prima della crisi finanziaria globale. “Ma questo non è un vero problema, per ogni passività ci sono degli attivi”, dirà qualcuno.

Leggi tutto

Cina, la bolla e la farsa

in Economia & Mercato/Esteri

Prosegue senza sosta il martellamento ribassista sulle azioni cinesi, malgrado i disperati e spesso grotteschi tentativi del regime di stendere una rete protettiva sotto le quotazioni. Mai come in questo caso è valso il motto “uno sciocco ed i suoi soldi si separano presto”, ma questa vicenda rischia di danneggiare la credibilità del partito e dei suoi onnipotenti tecnocrati, oltre che gettare i semi per qualcosa di più pericolosamente destabilizzante.

Leggi tutto

Cina, al margine del disastro

in Economia & Mercato/Esteri

Che accade quando un paese a partito unico ed una ossimorica economia capitalistica centralmente pianificata decide di instradare le masse verso il mercato azionario? Che il rischio di produrre caduti sul campo di battaglia del rapido arricchimento aumenta esponenzialmente. E che le successive mosse delle autorità per contenere le ricadute di tali guasti ne producano di altri, ancora più gravi.

Leggi tutto

Tremori emergenti

in Economia & Mercato/Esteri

Sul New York Times, un pezzo che spiega in modo molto comprensibile quello che sta diventando un enorme problema per l’economia (e la società) cinese: lo sboom immobiliare, dopo l’ubriacatura di credito facile. Dalla Cina, le scosse si propagano al mondo, soprattutto ma non esclusivamente agli altri paesi emergenti, ed incrociandosi con la tendenza al rialzo dei rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti rischiano di produrre un periodo di forte instabilità sociale e politica in ampie parti del mondo.

Leggi tutto

Il mistero francese

in Economia & Mercato/Unione Europea

Malgrado una congiuntura che peggiora a vista d’occhio, malgrado conti pubblici sempre più deteriorati a causa della crisi, malgrado annunci di manovre correttive fatti di aumenti d’imposta tali da provocare una fuga nottetempo dei contribuenti più agiati e delle imprese, le quali a loro volta strepitano per ottenere lo spostamento sulla fiscalità generale di 30-50 miliardi di euro del cuneo fiscale sul costo del lavoro come ultima spiaggia per evitare delocalizzazioni selvagge e licenziamenti di massa, i titoli di stato francesi sono sugli scudi: le aste vanno benissimo, i rendimenti si muovono di conserva con quelli tedeschi, lo spread sul decennale si è stabilizzato contro Bund intorno a cento punti-base. Cosa ci sfugge?

Leggi tutto

1 2 3 5
Go to Top