Tutto è relativo, ovvero a tutto c’e’ un limite

Assegnato il premio pane e volpe
(ANSA) – VIENNA, 11 FEB 2005 – Entrerà forse nel Guiness dei primati dei fumatori più accaniti un settantottenne austriaco malato di cuore che pur di fumare una sigaretta ha erroneamente fatto esplodere la sua maschera di ossigeno provocandosi gravi ustioni al viso.
Il nicotina-dipendente del caso è un pensionato di Salisburgo che ieri sera nella casa di riposo dove vive con la moglie, nel tentativo di accendersi la bramata sigaretta, ha dato fuoco per sbaglio ai tubicini della maschera d’ossigeno che è esplosa immediatamente, secondo quanto riferito oggi dalla gendarmeria di Salisburgo.

Altra applicazione del metodo Montessori
Lega e imbavaglia bimbo terza elementare, maestra denunciata
Una maestra di Salemi, in provincia di Trapani, A. S., di 31 anni, è stata denunciata dai carabinieri alla procura della repubblica di Marsala perché ritenuta responsabile dei reati di sequestro di persona nei confronti di un suo alunno e di abuso dei mezzi di correzione o disciplina nei riguardi di un’intera classe di terza elementare composta da 13 bambini.
L’indagine che ha portato alla denuncia era stata avviata dopo le telefonate arrivate da alcune mamme, che chiedevano notizie in merito a un episodio avvenuto nella scuola di Salemi il mese scorso. I militari hanno interrogato bambini e genitori della scuola, ed è emerso così che lo scorso 7 ottobre un alunno di 7 anni che frequenta la terza elementare sarebbe stato legato con una corda dall’insegnante e imbavagliato con del nastro adesivo per tutta la durata della lezione, come punizione per il comportamento vivace.
Secondo gli investigatori, inoltre, mentre l’alunno restava legato e imbavagliato, la maestra avrebbe scritto alla lavagna la frase “a mali estremi, estremi rimedi” e l’avrebbe fatta copiare sul diario a tutti gli altri bambini della classe, dicendo loro di impararlo a memoria. Il comportamento dell’insegnante sarebbe stato conosciuto dal dirigente scolastico, che pertanto dovrà rispondere di omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale. La maestra attualmente risulta assente per malattia. (La Repubblica, 11 novembre 2004)

IRAN: MILIZIANO ISLAMICO VUOLE FARE SUPERVISORE ELEZIONI USA
(ANSA) – TEHERAN, 18 OTT 2004 – Un dirigente delle milizie dei volontari islamici iraniani (Basiji) ha chiesto al segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, di essere nominato osservatore alle elezioni presidenziali americane del 2 novembre, mettendo in dubbio ”gli slogan democratici” dei due candidati.
Lo scrive oggi il quotidiano governativo ‘Iran’. Said Tutunchian, leader degli studenti universitari Basiji, ha affermato nella sua missiva che ”la presenza nel processo elettorale di supervisori della Repubblica islamica dell’Iran, come uno dei più democratici sistemi del mondo, e’ una necessità per garantire elezioni corrette”.
Lo stesso Tutunchian, tuttavia, ammette anche che il suo e’ solo ”un atto simbolico” che ha il fine di ”umiliare” i dirigenti americani per quelli che ritiene i loro vuoti ”slogan democratici”.

CINA: MAESTRO ELEMENTARE UCCIDE QUATTRO ALUNNI
Il metodo Montessori non è ancora arrivato in Cina…
(ANSA) – PECHINO, 7 OTT 2004- Un maestro elementare di 28 anni ha ucciso quattro dei suoi alunni e ne ha feriti dodici nella provincia dello Hunan (Cina centrale), secondo il quotidiano Notizie di Pechino. Si tratta del terzo inspiegabile atto di violenza contro bambini ad essersi verificato in Cina in due mesi.
Il giornale afferma che la tragedia e’ avvenuta giovedì scorso, cioè il giorno prima dell’inizio delle vacanze per la festa della Repubblica. L’ uomo ha preso in ostaggio 64 bambini e poi li ha ha aggrediti a colpi di coltello. L’ assassino era stato assunto dalla scuola all’inizio dell’anno scolastico, lo scorso agosto. Un testimone ha detto che il dramma si e’ consumato in pochi minuti, prima che altri insegnati riuscissero a bloccarlo e a consegnarlo alla polizia. Arrestato, il maestro non ha saputo dare spiegazioni del suo gesto. Il giovane assassino e’ sposato e sua moglie e’ incinta, aggiunge il quotidiano.
In settembre, un uomo armato di un coltello e bombe rudimentali ha attaccato i bambini di una scuola elementare a Suzhou, vicino alla metropoli di Shanghai. All’ inizio di agosto a Pechino, il bidello di un asilo si era reso protagonista di un analogo atto di follia, uccidendo uno dei piccoli.

CHIEDE BOTTE SOLO 1 GIORNO SU SETTE – IRAN, PICCHIATA TUTTI I GIORNI DA MARITO
(TGCOM, 22 settembre 2004) – Una donna iraniana ha portato in tribunale il marito che la picchia tutti i giorni. Ma non per chiedere il divorzio, bensì per poter subire questo trattamento dall’uomo solamente una volta alla settimana. La richiesta ha scatenato l’ilarità del giudice che alla fine ha fatto firmare al marito un impegno ufficiale a non picchiare più la moglie.
Il quotidiano di Teheran “Aftab” scrive che la donna, Mariam J., non ha chiesto di separarsi, e anzi non si è affatto lamentata della sua vita matrimoniale, a parte il fatto che il marito la picchia ogni sera. “Ma è nella sua natura – ha detto – e non penso di poter impedire questo comportamento ricorrendo alla magistratura. L’unica cosa che chiedo è che mi picchi solo una volta alla settimana”.
Nella sua deposizione, l’uomo ha negato di picchiare quotidianamente la moglie, ma si è detto convinto che qualche volta un trattamento del genere sia opportuno. “Una donna – ha detto – deve avere sempre paura del marito, per obbedirgli”. Chissà se manterrà fede all’impegno preso con il giudice di non alzare più le mani sulla consorte.

REP. DOMINICANA: BIBLIOTECA SENZA LIBRI, SASSI A PRESIDENTE
(ANSA) – SANTO DOMINGO, 4 AGO – Un gruppo di studenti dell’Universita’ autonoma di Santo Domingo hanno costretto con un nutrito lancio di sassi il presidente della repubblica Hipolito Mejia ad abbandonare la cerimonia di inaugurazione di una nuova biblioteca, costata l’equivalente di cinque milioni di euro. Lo riferisce oggi la stampa della capitale.
Uno degli studenti, Pedro Rodriguez, ha detto ai giornalisti:
”Vogliamo che se ne vada immediatamente. E’ una burla inaugurare una biblioteca che non ha neppure un libro”.
Le guardie del corpo hanno sudato le proverbiali sette camicie per portare il capo dello stato fuori dell’edificio, e gli agenti hanno dovuto ad un certo punto sparare alcuni colpi in aria.
Una volta lontano dall’universita’, Mejia ha accusato gli studenti di voler creare tensione in vista della cerimonia, il 16 agosto, per il passaggio della presidenza al vincitore delle ultime elezioni, Leonel Fernandez, del Partito della liberazione dominicana (Pld). (ANSA).

REP.CECA: PEDONE ATTRAVERSA CON IL ROSSO, POLIZIOTTO SPARA
(ANSA) – PRAGA, 20 LUG – Un poliziotto della Repubblica ceca addetto al traffico ha aperto ieri il fuoco in una strada di Pilsen, cento km ad ovest di Praga, contro un pedone che attraversava la strada con il semaforo rosso. Lo rende noto oggi il quotidiano Pravo. Secondo quanto riportato, il poliziotto, dopo aver invitato il pedone ad attendere che il semaforo diventasse verde, avrebbe esploso un primo colpo in aria. Non essendosi il pedone fermato, il poliziotto ha puntato la pistola d’ordinanza verso di lui ed ha sparato altri due colpi, uno dei quali ha colpito una vettura di passaggio, senza causare feriti.
Resta ancora sconosciuta l’identita’ del passante, cosi’ come il movente del pubblico ufficiale. Il ministero dell’Interno ha intanto aperto un’inchiesta sull’accaduto.

CANADA: OK CORSO INGLESE A NON VEDENTE CON CANE ‘FRANCOFONO’
(ANSA) – OTTAWA, 8 LUG – L’Universita’ della Provincia del New Brunswick ha fatto marcia indietro e ha approvato l’ammissione a un corso per imparare l’inglese di uno studente del Quebec non vedente con un cane che risponde solo a comandi in francese.
Inizialmente, al giovane Yvan Tessier era stato detto che poteva avere accesso al programma solo a condizione che insegnasse al suo cane guida a capire l’inglese.
Tessier ha concordato che d’ora in poi parlera’ al cane solo in inglese, fatta eccezione per alcuni comandi essenziali che dovranno essere in francese fin quando il cane con li capira’ anche in inglese.
Il compromesso e’ stato accettato da ambo le parti. S’ignora cosa ne pensi il cane.

CROAZIA: VIETATO ALCOL ALLA GUIDA; PRETI, TOLLERANZA PER NOI
(ANSA) – ZAGABRIA, 12 LUG – La proposta del nuovo codice stradale croato, che prevede l’introduzione del tasso zero di alcol nel sangue e pene severissime per i trasgressori, ha creato sconcerto tra i preti cattolici perche’ costretti a ”bere in servizio”, durante la funzione religiosa, ed hanno chiesto un trattamento privilegiato.
La nuova normativa prevede multe salatissime, ritiro della patente e, in caso di recidiva, anche il carcere. Lo scrive oggi il quotidiano di Zagabria ‘Jutarnji list’.
”Bisogna far notare alle autorita’ – ha detto il teologo Zivko Kustic -che non e’ giusto trattare i casi dei sacerdoti come ebbrezza ordinaria ma come obbligo di lavoro”. ”Succede spesso che alcuni debbano celebrare anche tre messe di seguito in villaggi vicini, ed e’ chiaro che non possono spostarsi senza sedere al volante”, ha aggiunto Kustic.
La chiesa cattolica non ha preso una posizione ufficiale, ma secondo il giornale, l’annuncio delle nuove restrizioni che porta l’attuale limite di 0,5 per mille di alcol tollerato venga ridotto a zero ha destato preoccupazione tra i sacerdoti che sostengono che, ad eccezione dei vescovi che hanno a disposizione un autista, nessuno sara’ in grado di rispettare la legge.
”Non vuol dire – ha raccontato uno di loro – che ci debba essere concesso di guidare in stato di ebbrezza, chiediamo solo un minimo di tolleranza”.
”Dobbiamo celebrare messe tutti i giorni – ha aggiunto – se veramente il nuovo codice verra’ introdotto e rigorosamente applicato c’e’ il pericolo che la polizia ci schedi tra i trasgressori piu’ gravi, cioe’ tra i recidivi, e allora la meta’ del clero croato finira’ dietro le sbarre”. (ANSA).

GIAPPONE: GAFFE MINISTRO SU RAGAZZINA KILLER A SCUOLA
(ANSA) – TOKYO, 4 GIU – ”Vuol dire che si e’ ridotto il divario tra uomini e donne nella nostra societa’ e che sono in aumento le donne piene di vigore”.
E’ la gaffe sfuggita di bocca oggi al ministro della protezione civile giapponese Kiichi Inoue a commento dell’assassinio il primo giugno in una scuola elementare di Sasebo di una ragazza di 12 anni, Satomi Mitarai, sgozzata con un taglierino da una compagna di classe di 11. ”Prima erano i maschi in genere a compiere azioni sconsiderate e violente. Ora e’ forse la prima volta che lo fa una ragazza. E questo in un certo senso capovolge il modo di pensare tradizionale. Vuol dire che sono aumentate le donne piene di vigore. Non solo in Giappone ma un po’ in tutto il mondo” ha detto Inoue in una conferenza stampa dopo un consiglio dei ministri.
”Dichiarazioni del tutto inappropriate e incomprensibili” ha subito reagito il portavoce ufficiale del governo, Hiroyuki Hosoda. ” Non ritratto nulla. Perche’ parlavo in generale, e non in riferimento al caso di tre giorni fa”, ha risposto ilministro.
La responsabile dell’assassinio a scuola, un caso senza precedenti in Giappone, ha confessato agli inquirenti, secondo la stampa giapponese che cita fonti di polizia, che il suo gesto era premeditato, a causa di un sms ”terribilmente antipatico” inviato dalla compagna di classe sulla loro home page di chat via internet.